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«L’intera città partecipa al viaggio Ecco la più grande soddisfazione»

Adr.Ar.
«L’intera città partecipa al viaggio Ecco la più grande soddisfazione»

Boom di richieste nel 2020, Matthias Durchfeld di Istoreco «Purtroppo abbiamo dovuto dire “no” a qualche scuola» 

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L’INTERVISTA

«Un progetto del territorio, che coinvolge sempre più persone e sempre più soggetti reggiani». Si consolida sempre più il Viaggio della Memoria, come fa notare Matthias Durchfeld, co-direttore di Istoreco da sempre uno dei coordinatori del progetto. L’attenzione del territorio è elevata, tanto da portare a scelte dolorose, figlie di una per altri versi piacevole abbondanza. «Per questa edizione abbiamo ricevuto tantissime richieste da parte delle scuole, è l’annata in cui abbiamo ricevuto il maggior numero di domande. Questo fa piacere, perché vuol dire che gli insegnanti, le scuole e le famiglie tengono al Viaggio», racconta. «Questo purtroppo ci ha costretto a dire di no a diverse richieste, ma proprio non era possibile fare diversamente, per questioni logistiche e organizzative è quasi impossibile pensare che il Viaggio duri più di tre settimane coinvolgendo allo stesso tempo così tante classi alla volta», continua Durchfeld.

Il sostegno arriva anche ad un diverso livello: «Il tessuto reggiano ci sostiene, quest’anno possiamo contare sull’appoggio di Unindustria, Legacoop, Unioncoop e della Fondazione Manodori oltre che di tante aziende ed enti pubblici. Un contributo economico, ma non solo, che ci permette di organizzare il viaggio secondo il livello richiesto ed allo stesso tempo di contenere per quanto possibile le spese di partecipazione per le famiglie, evitando che tutto il costo ricada sui genitori».

E qui si arriva al punto più sentito: «Se ogni anno migliaia di studenti vengono al Viaggio, vuol dire che migliaia di madri e di padri sono d’accordo nel fare vivere questa esperienza ai loro figli, e non parliamo certo di una classica gita». Proprio per questo, «da alcuni anni cerchiamo di coinvolgere sempre più le famiglie in eventi dedicati a loro e ai cittadini, per ringraziarli e per far conoscere loro il Viaggio. Nel 2018 abbiamo invitato il direttore del memoriale di Auschwitz, in questo 2020 abbiamo organizzato una conferenza con Alberto Melloni. E la risposta è stata ottima, centinaia di persone». —

Adr.Ar.

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