Cortometraggio delle scuole medie sulla storia degli ebrei Etla e Chaim
“Il nascondiglio” della Balletti di Quattro Castella viene presentato lunedì al cinema di Albinea
IL FILM
Si terrà lunedì 10 febbraio al cinema Apollo di Albinea, alle 20.30, la proiezione del cortometraggio “Il nascondiglio”, realizzato dai ragazzi della scuola media “Andrea Balletti” di Quattro Castella. La scuola non è nuova all’esperienza cinematografica: dal 2014 infatti, con la supervisione del professor Saverio Settembrino, porta avanti ogni anno un progetto audiovisivo. Tra gli altri, “Global W”, prodotto nella primavera del 2019, che affronta uno dei temi più caldi degli ultimi anni: quello del riscaldamento globale. Il cortometraggio, che verrà riproposto durante la serata, aveva partecipato a diversi concorsi e festival, facendo incetta di premi.
“Il nascondiglio”, invece, verrà presentato in anteprima proprio lunedì sera. La regia, così come sceneggiatura, fotografia e montaggio, sono di Matteo Macaluso, regista che da tempo collabora con la scuola, mentre le scenografie sono di Valentina Corradini. Soggetto e musiche originali sono opera di Saverio Settembrino, che ci ha raccontato qualcosa in più.
Quando è stato girato e quanto tempo sono durate le riprese?
«È stato girato in due settimane, a dicembre dell’anno scorso, in modo che fosse pronto per il 27 gennaio, Giorno della Memoria. Ha coinvolto in totale circa quaranta di alunni di prima, seconda e terza media. Ma hanno preso parte anche gli adulti: alcuni professori, amici e qualche genitore».
Come nasce l’idea?
«Nasce prendendo spunto dal progetto portato avanti dal Comune di Quattro Castella assieme ad Istoreco “Sulle orme di Etla e Chaim. Due ebrei internati a Quattro Castella”: la storia di una coppia di ebrei polacchi che hanno vissuto per due anni a Quattro Castella in regime di internamento libero, prima di essere deportati nei campi di concentramento. Così abbiamo pensato ad un cortometraggio legato al tema. In più, abbiamo giocato sul nome dei due protagonisti, ispirati a quelli di Etla e Chaim».
Che cosa racconta la trama?
«Settembre del 1944: le leggi razziali hanno sconvolto la vita di molte persone. Un ragazzo ebreo frequenta di nascosto una scuola italiana, sotto falso nome. Solo una ragazza, Ella, ha capito chi è, e che in realtà si chiama Chaim. Ma mantiene il segreto. Quando i nazifascisti vengono a sapere che un ebreo si nasconde da quelle parti, vanno a fare un’ispezione, anche se non riescono a trovarlo. Alla fine anche Chaim si rivelerà ai suoi compagni… Ma i ragazzi, con uno stratagemma, riusciranno ad impedire il peggio».
Che significato vuole trasmettere?
«Già nel titolo “Il nascondiglio” c’è tutto: è il coraggio di alcuni per difendere gli altri. Non a caso, il cortometraggio è dedicato ai Giusti tra le Nazioni, ovvero i non-ebrei che hanno agito in modo eroico e rischiato la vita per salvare anche un solo ebreo dal genocidio nazista». —
Linda Magnoni
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