«Eliminati gli odori dalla ceramica Italcer (ex Rondine) con il combustore»
RUBIERA. Addio odori. Ieri mattina l’Italcer di Rubiera – erede della storica ceramica Rondine – ha presentato il postcombustore termico installato e collaudato nel 2019: un costosissimo strumento in grado di ridurre in maniera quasi completa i fastidiosissimi odori generati dai cicli produttivi ceramici in stampa digitale. Il postcombustore, dal costo vicino al milione di euro, funziona 24 ore al giorno da diversi mesi e ha migliorato una situazione a lungo difficile: per diversi anni l’odore proveniente dalle ciminiere della ex Rondine hanno creato pesanti fastidi ai residenti rubieresi, e la posizione abbastanza centrale dell’impianto non aiutava in questo senso. Non era certo un caso isolato; il tema è emerso con forza in tante località nell’ultimo decennio, causato probabilmente dai pigmenti utilizzati nei nuovi cicli di stampa ceramica “in digitale”. A Castellarano una vicenda simile si è conclusa lo scorso anno alla Graniti Fiandre, sempre grazie all’introduzione di impianti di postcombustione, un tempo usati principalmente negli stabilimenti di lavorazione del pellame. Ora è il turno della Italcer, parte di uno dei principali gruppi ceramici mondiali, controllato dal fondo di private equity Mandarin Capital Partners II. Ieri mattina il percorso che ha portato all’installazione è stato presentato dall’amministratore delegato del gruppo Graziano Verdi assieme a Lauro Gatti, amministratore delegato della Airprotech, azienda che ha montato il combustore, al sindaco Emanuele Cavallaro e a Giorgio Zanni, presidente della Provincia e sindaco di Castellarano, sede della prima sperimentazione nel Reggiano. I presenti hanno sottolineato come la soluzione adottata sia quella di ultimissima generazione, a oggi considerata la più efficace: un combustore con recupero termico generativo in grado di “bruciare” le particelle a fine ciclo produttivo, eliminandone tutte le proprietà e quindi anche l’impatto olfattivo. Una soluzione non a buon mercato, cui si è arrivati dopo sperimentazioni avviate dalla precedente proprietà e potenziate notevolmente da Italcer dopo aver acquisito la Rondine nel 2019. I test hanno confermato come gli odori non fossero da considerare pericolosi da un punto di vista sanitario, ma incidevano, e non poco, sulla vita degli abitanti. Le ultime rilevazioni parlano di dati ridotti al minimo e, fatto più importante per i residenti, gli odori sono solo un brutto ricordo. —
Adr.Ar.
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