Il Grade dona al Santa Maria il Digital Spatial Profiler
REGGIO EMILIA. Irccs è un’etichetta prestigiosa a cui corrisponde sempre più un’eccellenza operativa nell’ambito della ricerca medica grazie alla strumentazione d’avanguardia di cui il Santa Maria Nuova, divenuto “istituto di ricovero e cura a carattere scientifico” , è riuscito a dotarsi. L’ultima acquisizione, la prima in Italia e una delle prime cinque in Europa, è il Digital Spatial Profiler, una macchina che serve a studiare con molta precisione diversi tipi di tumore, in particolare i linfomi e i tumori al seno, nonché la fibrosi polmonare e gli effetti dell’immunoterapia.
È stata acquistata al prezzo di 350mila euro con i fondi raccolti dalla fondazione Grade Onlus tramite il progetto Grade-no limits inaugurato un anno fa. Attualmente è in fase di installazione e collaudo al Santa Maria, nel laboratorio di ricerca traslazionale gestito dal Centro di ricerca sul cancro di cui è coordinatrice Alessia Ciarrocchi. «I tumori – spiega la dottoressa Ciarrocchi – sono realtà biologicamente molto complesse in cui non solo le cellule tumorali sono importanti, ma anche le cellule dell’ambiente in cui il tumore si sviluppa giocano un ruolo fondamentale, al punto che alcune fra le terapie di maggiore successo sviluppate negli ultimi anni, come ad esempio l’immunoterapia, sono dirette verso queste cellule e non direttamente contro il tumore. Grazie al Digital Spatial Profiler sarà possibile separare il tumore dalle cellule del microambiente e, dentro questo, le cellule immunitarie da quelle di altro genere, consentendo di ottenere molte più informazioni rispetto al passato».
Francesco Merli, presidente di Grade e direttore dell’Unità operativa di Ematologia dell’Ausl Irccs Cancer Center, sottolinea l’importanza di questo strumento. Ne trarrà vantaggio il Core. Il progetto Grade-no limits si propone di raccogliere un milione di euro, cioè 25 euro per ciascuno dei 40mila chilometri della circonferenza terrestre. Finora hanno contribuito 986 donatori, che, elargendo in poco più di un anno 755.452 euro, hanno virtualmente percorso 30.084 km, cioè i tre quarti del giro della terra. Con le ulteriori donazioni saranno finanziati i dottorati di ricerca sulle patologie oncoematologiche e sulla biologia molecolare di cinque giovanissimi medici del Cancer Center reggiano, Moana Manicone, Domenico Penna, Fulvio Massaro, Veronica Manicardi e Rexhep Durmo. —
L.S.
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