Gazzetta di Reggio

Reggio

ARRESTATO DALLA POLIZIA 

Per dieci anni ha finto di essere un rumeno In realtà era georgiano

Am.P.

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REGGIO EMILIA. Per undici anni si è spacciato per un cittadino dell’Unione europea di nazionalità rumena, riuscendo perfino, tramite falsi documenti, a ottenere la residenza a Reggio Emilia.

Invece Kote Mirotadze, 49 anni, una lunga sfilza di nomi falsi alle spalle (l’unico dato veritiero che manteneva era l’età), è un georgiano pregiudicato, ricercato in patria per rapina e lesioni e macchiatosi in Italia di reati contro il patrimonio. Un bluff che ha funzionato per tanto tempo (è dal 2009 che l’uomo risiede nella nostra città), ma ora il 49enne è stato smascherato dalla polizia.

L’arresto è frutto dell’intuito degli investigatori della squadra mobile i quali, notato l’uomo mentre si aggirava in costante compagnia di georgiani con precedenti per furti, hanno iniziato nutrire forti dubbi sulla sua nazionalità. I poliziotti hanno iniziato a raccogliere informazioni sull’uomo. La collaborazione con l’Interpol ha consentito dapprima di identificare il 49enne, risultato dalle banche dati delle impronte digitali come appunto georgiano. I successivi accertamenti sulla carta d’identità rumena, che l’interessato ha mostrato per ottenere la carta di identità italiana, hanno rivelato che era fasulla, inoltre la polizia della Romania ha confermato che quel nominativo era inventato di sana pianta. La trappola dei poliziotti è scattata mercoledì quando il 49enne è stato fermato sulla via Emilia in direzione Modena. Mirotadze ha esibito le solite generalità rumene, ma stavolta gli agenti hanno potuto dimostrare che stesse mentendo e l’hanno arrestato per falsa attestazione a pubblico ufficiale. I documenti farlocchi sono stati sequestrati e del caso è stato attivato l’Ufficio Immigrazione, che ha avviato le pratiche per l’espulsione. Ieri mattina, in tribunale, davanti al giudice Giovanni Ghini il georgiano (difeso dal legale Nicola Tria, sostituito in aula dal collega Luigi Scarcella) si è avvalso della facoltà di non rispondere. Poi il giudice ha accolto le richieste restrittive del pm Laura Galli: obbligo di dimora a Reggio Emilia e obbligo di firma. Si tornerà in udienza a fine mese.—

Am.P.

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