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novità dal palco 

In ottobre una mostra con le opere artistiche dell’ex San Lazzaro

M.R.

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REGGIO EMILIA. Dalle parole ai fatti. Nel dare il via al dibattito sul futuro della cultura a Reggio Emilia, l’assessore Annalisa Rabitti annuncia anche importanti novità.

Prima tra tutte il progetto “Invito a stare”. «In città arrivano artisti importanti – spiega – che però se ne vanno subito dopo aver concluso la propria performance. Abbiamo pensato di invitarli a rimanere con noi qualche giorno, coinvolgendoli in incontri aperti ai cittadini, o in workshop. Inizieremo con gli ospiti di Fotografia Europea, ma abbiamo già dei contatti anche per quanto riguarda la stagione teatrale».

Il progetto recupera un’idea di qualche anno fa, “Invito a”: gli artisti Luciano Fabro, Sol LeWitt, Eliseo Mattiacci e Robert Morris erano stati chiamati a realizzare quattro opere di arte contemporanea in mostra a cielo aperto. «“Invito a stare”– spiega Rabitti – vuole intercettare gli artisti che vengono in città facendoli diventare un’opportunità culturale. Approfitteremo della loro presenza per crescere come città e cittadini».

Riguarda Fotografia Europea (che dal 17 aprile al 24 maggio porterà in città “Fantasie. Narrazioni, regole, invenzioni”) anche la seconda “buona novella”: «Quest’anno durante la manifestazione, che proporrà 20 mostre in otto sedi espositive in città, non ci saranno soltanto concerti organizzati qui e là, ma un vero e proprio festival della musica elettronica».

Non solo. «In ottobre – annuncia la Rabitti – verrà aperto il nuovo piano dei Musei Civici e, sempre in autunno, verrà inaugurata la mostra “L’identità inquieta”, con il materiale del San Lazzaro». L’ex manicomio vanta uno straordinario archivio costituito da oltre diecimila tra disegni, opere plastiche e pittoriche realizzati dai ricoverati. Un archivio che, per ricchezza di testimonianze e ampiezza della documentazione espressiva, si colloca tra le grandi collezioni internazionali nate in Europa sin dai primi anni del Novecento. Curata da Giorgio Bedoni (psichiatra e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera), la mostra sarà articolata in tre sezioni: “Il volto metamorfico”, “Cartografie e mappe tra realtà e mondi visionari”, “Serialità, ossessioni, monologhi interiori”. Lungo il percorso le opere dell’archivio del San Lazzaro saranno in dialogo con produzioni dell’Art Brut e dell’Outsider Art. Nell’occasione saranno esposte opere di Francis Bacon, Alighiero Boetti, Pietro Ghizzardi, Antonio Ligabue, Mattia Moreni, Cesare Zavattini. —

M.R.

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