Gazzetta di Reggio

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DOMENICA ECOLOGICA 

Durante la pulizia del Crostolo tra i rifiuti spunta una pistola

Miriam Figliuolo
Durante la pulizia del Crostolo tra i rifiuti spunta una pistola

L’arma priva di caricatore consegnata alla polizia. Decine di sacchi recuperati Borettini: «Facciamo educazione civica e ambientale, e anche attività fisica»

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Una pistola senza caricatore, è il rinvenimento più inquietante fatto dalla squadra di cittadini e Guardie giurate ecologiche volontarie (Ggev) sguinzagliati, è proprio il caso di dirlo, per tutta la giornata di ieri lungo l’argine del torrente Crostolo. La pistola, trovata nei pressi del ponte di Canali, è stata consegnata alla polizia di Stato.

Il colpo di scena da film giallo è arrivato nel bel mezzo della giornata di plogging (“raccogliere camminando” o “correndo”) per la pulizia dell’argine del Crostolo promossa dalle Ggev di Reggio con la collaborazione del Comune e rientrata nell’ambito delle “Domeniche per il futuro”. Hanno partecipato alla raccolta una trentina di cittadini volontari e venti guardie ecologiche. Con loro anche l’assessore all’Ambiente Carlotta Bonvicini, il presidente del consiglio comunale, Matteo Iori, e i consiglieri Matteo Braghiroli e Dario De Lucia.

Sempre ieri al lavoro con il medesimo scopo anche l’associazione di residenti Montecisa e i ragazzi di Casa Bettola per un’altra giornata di pulizia collettiva.

Alla fine, tra i rifiuti raccolti, borsette, batterie d’auto, un carrello della spesa, due biciclette Mobike, componenti meccaniche, ma anche scarti industriali e quanto il fiume sta restituendo della vasta discarica ai margini del torrente affiorata alcune settimane fa nella zona di Baragalla.

Decine e decine i sacchi riempiti con i rifiuti raccolti. Con i volontari e le Ggev anche gli esperti naturalisti Giovan Battista Castagnetti e Massimo Gigante che hanno illustrato flora e fauna del torrente. Come è andata questa giornata lo racconta la presidente delle Ggev di Reggio Emilia, memoria storica delle trasformazioni subite dal torrente negli anni, Luisa Borettini.

«Siamo partiti stamani da via De Sanctis fino alle porte di Canali, compiendo un percorso ad anello che ci ha visto riunirci con altri gruppi di volontari che risalivano – spiega –. Dopo una breve pausa pranzo, abbiamo ripreso. Il messaggio che abbiamo voluto dare? Non solo si può non abbandonare rifiuti, ma anche raccogliere quelli lasciati da altri facendo esercizio fisico e stando insieme. Inoltre, imparando a conoscere piante e animali del luogo, diamo a essi un nome e li facciamo nostri. Uniamo educazione civica, ambientale e rispetto per la natura».

La nota triste. «Rientrando nella sede di Sesso – racconta Borettini – ci siamo accorti della presenza di altri rifiuti, dove avevamo pulito solo qualche settimana fa: alcune batterie e lastre di eternit nascosti sotto foglie secche. Le batterie le abbiamo prese, ma per l’eternit ci vorrà una bonifica». —



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