Smart city e Led È l’illuminazione pubblica 2.0 Operai al lavoro
Entra nel vivo l’intervento da 39 milioni di euro Da sostituire 40.444 punti luce in un periodo di due anni
In questi giorni i reggiani avranno notato, in diversi punti della città, operai su cestelli elevatori intenti ad armeggiare accanto alla sommità dei lampioni.
Sono i primi risultati visibili del maxi piano varato dal Comune per rinnovare la rete dell’illuminazione pubblica con l’installazione, in parte, di “lampioni intelligenti”.
il piano
Il piano è stato annunciato nel settembre scorso in sede di bilancio, quando il sindaco Luca Vecchi ha evidenziato una voce importante degli investimenti del Comune di Reggio Emilia: 39 milioni di euro per sostituire tutti i punti luce di strade, parchi, piazze e l’esterno dei luoghi pubblici (scuole, ospedali).
Un’opera importante, se si pensa che non si metteva mano alla nostra illuminazione pubblica da almeno vent’anni, a eccezione di alcune aree (tipo Mancasale, dotata di led da tempo) e di alcune arterie nuove. Il Comune si è affidato ad una gara Consip (l’ente statale degli appalti pubblici), vinta dalla società veneta City green light srl, che si è aggiudicata la gestione unica nel Reggiano, subentrando a Gesta. La sostituzione riguarda qualcosa come 40.444 punti luce, dei quali 36.000 saranno rinnovati con lampade a led di ultima generazione.
i lampioni intelligenti
Tra queste, 2.000 saranno abilitate alle funzioni “smart city”, con la predisposizione di centraline elettriche utili per il rilevamento di traffico, smog, inquinamento acustico, hot spot per il wifi o telecamere di videosorveglianza.
Queste tipologie di “lampioni intelligenti” saranno guidate da accesso remoto, tramite un sistema informatico, con funzioni aggiuntive che potranno essere comandate a distanza: si potrà ad esempio spostare il cono di luce, farli accendere in automatico quando arriva un’auto o eseguire misurazioni sui tassi di inquinamento.
Infine sarà rinnovata la tecnologia di 764 centraline elettriche, dei 753 semafori presenti sul territorio comunale e dei 55 impianti che ne regolano il funzionamento.
I lavori sui corpi illuminanti, che si prevede dureranno due anni, sono iniziati in dicembre ma sono entrati nel vivo a gennaio-febbraio, con due squadre di un’azienda reggiana (alla quale City green light si è affidata) all’opera per poter avanzare quotidianamente di lampadina in lampadina. Le squadre diventeranno tre a fine mese.
Alcune aree hanno già cambiato volto: sono dotate di nuova illuminazione Massenzatico, Pratofontana, Rivalta, Fogliano, Sesso e Pieve, dove sono stati sostituiti 3.000 corpi illuminanti.
La road map
Il programma è intenso. In questo fine settimana gli addetti si sono dedicati alla circonvallazione: ci metteranno due o tre fine settimana perché il Comune, in accordo con la polizia municipale, ha stabilito che sull’onda verde e sull’onda rossa si interverrà solo nel week end, per evitare disagi al traffico. Il punto di partenza è stato viale Timavo, cui seguiranno viale Isonzo, viale dei Mille e viale Piave. Entro marzo-aprile il restyling dell’onda verde e rossa sarà completato in piazzale Tricolore, l’incrocio tra via Emilia San Pietro e il grattacielo, per poi tornare a completare le frazioni, dove restano da definire alcuni dettagli.
Sarà poi la volta dei quartieri Gardenia e Canali. Oltre alle strade, considerate prioritarie, hanno preso il via le campionature anche nei parchi, dove le squadre di intervento hanno eseguito delle prove per valutare gli effetti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google