Gazzetta di Reggio

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Il cordoglio 

Il Cai annulla l’evento di oggi «Ci stringiamo alla famiglia»

Il dolore della sezione cittadina e della sottosezione Val d’Enza che lista la pagina Fb a lutto «È una grave perdita per tutti Ci lascia un vuoto tremendo»

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CAMPEGINE. Il Cai Reggio Emilia ha comunicato che la serata con l’alpinista Beppe Ziggiotto, prevista per oggi in via Caduti delle Reggiane a Reggio Emilia, è stata annullata, in segno di lutto per la tragica scomparsa del socio Stefano Bonazzi, il 49enne che ha perso la vita domenica sul Monte Cipolla, in seguito a una tragica caduta.

Anche la sottosezione Cai Val d’Enza _ Geb in un post sulla pagina Facebook listata a lutto, si dice «affranta dal dolore per la tragedia». «Tutti i suoi soci e simpatizzanti – si legge nella nota – si uniscono in un comune e pietoso senso di cordoglio verso la famiglia di Stefano e vogliono manifestare tutta la loro vicinanza agli amici dei Cani sciolti di Cavriago di cui Stefano faceva parte».

«Un grave lutto per il Cai reggiano – è il post della pagina Facebook del Cai di Reggio Emilia – Oggi un grave lutto ha colpito il Cai reggiano, ma specialmente ha colpito una famiglia».

«Nel corso di una uscita nella zona della Bargetana e del gruppo del Prado della Sottosezione Cani Sciolti di Cavriago, Stefano Bonazzi è caduto mentre il gruppo stava scendendo dal Monte Cipolla, salito dalla Bargetana – è la ricostruzione del Club alpino di Reggio Emilia –. Purtroppo la caduta è stata fatale, e ogni soccorso è stato inutile. È stato subito allertato il Soccorso Alpino, che è arrivato in breve tempo sul luogo, ma per Stefano non c’era più niente da fare».

Poi il ricordo di un uomo esperto che aveva affrontato molti altri percorsi in montagna certo più difficoltosi di quello che, domenica, gli è costato la vita.

«Stefano era un grande appassionato di montagna e frequentava soprattutto le montagne del Trentino – dicono dal Cai Reggio –. Era preparato e aveva già acquisito una bella esperienza alpinistica. Aveva preso lezioni di salita su neve e ghiaccio dalle Guide Alpine e proprio con loro e con il Cai di Cavriago nel 2018 aveva salito il Gran Paradiso».

«Il Cai reggiano non può che essere vicino alla moglie di Stefano e ai loro tre figli – prosegue la nota –. È sempre difficile in questi casi parlare di montagna e della passione che spinge tanti di noi a spingerci sui monti. È difficile perché per chi rimane, per i famigliari, la moglie, i figli, i genitori, gli amici, il vuoto lasciato è tremendo e incolmabile, e forse inspiegabile. E sicuramente siamo consapevoli che la nostra vicinanza è poca cosa rispetto alla forza d’animo che servirà alla famiglia, ma tutti i soci del Cai non possono che stringersi alle persone che Stefano ha lasciato».

Per tutto il giorno di ieri si sono moltiplicati sui social, ma ancora più con manifestazioni concrete e portate di persona, i messaggi di cordoglio e affetto alla famiglia devastata dal dolore. —

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