Gazzetta di Reggio

Reggio

Castelnovo Sotto, il veterinario contro il sindaco: «Non ho abbandonato i cani, avevo avvisato»

Castelnovo Sotto, il veterinario contro il sindaco: «Non ho abbandonato i cani, avevo avvisato»

Il veterinario replica sul caso dei dogo argentini lasciati davanti all'ufficio del sindaco: «Io il primo a denunciare Monica per quegli animali»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO SOTTO. Mentre il Comune di Castelnovo Sotto procederà col denunciare il dottor Marco Catellani, medico veterinario, per abbandono di animali dopo che ha lascito due cani razza dogo davanti all’ufficio del sindaco, da parte sua il direttore sanitario del canile “Madonna delle Guadalupe” va avanti.

«Il sindaco anche in questa occasione omette o dimentica cose molto importanti, soprattutto da un punto di visto documentale. In primo luogo, un’ordinanza che il medesimo ha ricevuto dal Comune di Perinaldo in cui il Comune ligure diffida a Francesco Monica dall’insistere con richieste totalmente ingiustificate, ribadendo che l’onere del mantenimento grava sul Comune in cui si trovano i cani. In secondo luogo l’esposto alla procura dal sottoscritto in data 20 dicembre 2019, dove per primo segnalo il sindaco Monica come autore del reato di abbandono di animali» scrive in una nota.

Il caso è quello dei dogo argentini frutto di un sequestro in Liguria, finiti nel canile privato di Castelnovo Sotto che, una decisione del giudice di Imperia, sostiene che ora siano a carico del Comune in cui si trovano.

Una situazione che va avanti da mesi, per la quale il Comune cerca l’accordo con l’ente ligure da dove arrivano i cani, ma che vede Catellani in prima linea nel chiedere invece all’amministrazione di Castelnovo Sotto di farsi carico degli animali. Fino al gesto eclatante, di lasciargli fisicamente due cani, che ora sono al canile convenzionato “La Quiete”.

«Il sottoscritto medico veterinario, esperto in comportamento e consulente per i tribunali per la tutela e i diritti animali non sarebbe mai caduto nell’infrazione d’abbandono di animali. Chi non si fa carico dei propri animali, anche se ricoverati presso un canile, nonostante ripetute richieste da parte del direttore sanitario, che ribadisce in più momenti che non ci sono più risorse per il mantenimento dei cani e il soddisfacimento dei bisogni primari è incappabile in un reato di abbandono, come da esposto citato prima. Il reato di abbandono di animali si configura quando l’animale è lasciato solo, senza che nessuno si prenda cura dello stesso. Il fatto di aver comunicato più volte attraverso i media che il giorno 8 febbraio avrei portato i cani presso il Comune, garantendo loro la massima sicurezza e benessere, non si può configurare in un abbandono, visto che sono stato accolto dal comandante dei vigili» conclude.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google