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La donazione  

Oltre un milione di euro destinato a borse di studio

Mario Sabia
Oltre un milione di euro destinato a borse di studio

Nasce la Fondazione voluta dai coniugi Sergio Gallingani e Livia Mainini Nel testamento è indicata la volontà di creare una onlus per studenti bisognosi 

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Hanno lasciato gran parte delle loro cospicue sostanze a una fondazione, costituita per aiutare i ragazzi bisognosi con apposite borse di studio.

Così due anziani coniugi reggiani hanno concluso la loro esistenza senza figli e hanno donato una piccola parte dei loro averi ai parenti più stretti, senza dimenticare le assistenti domiciliari che li hanno accuditi negli ultimi anni di vita. Ma per lascito testamentario hanno soprattutto deciso, alla loro morte, di costituire una Fondazione onlus, con lo scopo di aiutare gli studenti bisognosi e incentivare i loro studi.

Protagonisti di questa meravigliosa vicenda familiare sono stati i coniugi Sergio Gallingani, deceduto all’età di 84 anni il 3 agosto 2013, e la moglie Livia Mainini, morta il 17 gennaio 2019 all’età di 88 anni. Proprio due settimane fa, nella parrocchia di Pieve Modolena, è stato officiata una messa a ricordo e in suffragio dei coniugi Gallingani.

Il patrimonio della nuova Fondazione, appena costituita e autorizzata dalla Regione, ammonta a oltre un milione di euro, cui si devono aggiungere tutte le donazioni alle parrocchie di via Kennedy e di Pieve Modolena che i Gallingani hanno elargito in vita nel giro di diversi anni.

Abitavano in un attico al quarto piano di via Emilia all’Angelo 33, ma erano sotto la parrocchia San Pio X di via Kennedy. Dice l’ex parroco, don Gianni Manfredini di 79 anni: «I Gallingani sono stati grandi benefattori delle attività della parrocchia di via Kennedy. Hanno donato cifre consistenti per la gestione della scuola d’infanzia e hanno sempre fatto offerte anche per la parrocchia. Hanno perfino donato un lampadario, che si trova tuttora appeso nella chiesa».

Don Manfredini è stato per 18 anni parroco della chiesa di San Pio X in via Kennedy, e per 19 anni ha retto le sorti come parroco anche di Pieve Modolena, Roncocesi e Cavazzoli. «I Gallingani non hanno trascurato – continua don Gianni – neppure la parrocchia di Pieve Modolena, con offerte alla casa di riposo parrocchiale e alla scuola d'infanzia».

Ora i coniugi Gallingani riposano assieme in una tomba di famiglia, allestita nel cimitero di Pieve Modolena.

Ma il loro grande desiderio era quello di aiutare gli altri, dando vita a una apposita Fondazione, prevista dalle volontà testamentarie dei coniugi e che prevedeva la sua attivazione alla morte di entrambi.

La Fondazione, che è appunto intitolata a Sergio Gallingani e alla moglie Livia Mainini, è gestita da tre amministratori: presidente è il commercialista Roberto Cerioli, 61 anni, amico della famiglia Gallingani, vice presidente è Giovanni Tanturli, parente della famiglia, e segretario è il ragioniere Marcello Fratti.

Dice il presidente Roberto Cerioli: «La Fondazione Gallingani rientra nelle volontà testamentarie dei coniugi che prevedeva appunto la sua attivazione dopo la morte di entrambi. Noi abbiamo completato l’iter burocratico con l’ente Regione e ora ci apprestiamo a iniziare la nostra attività, secondo le volontà dei coniugi».

Lo scopo della Fondazione sarà quello di concedere borse di studio a studenti bisognosi per poter proseguire gli studi iniziati. Ma a questo punto il presidente vuole fare una precisazione: «Le indicazioni del testamento dei coniugi parlano di borse di studio per studenti nati nella provincia di Reggio in condizioni economiche svantaggiate. Ma devo puntualizzare che l’idea della Fondazione nacque 20 anni fa, quando il mondo era completamente diverso da oggi». —





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