Apre l’anno giudiziario Le cause reggiane nel 2019 sono state 27
REGGIO EMILIA. Si è aperto ieri nell’aula magna del Seminario di Modena l’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale emiliano. Prima della prolusione di monsignor Davide Salvatori, prelato uditore apostolico della Rota Romana, il vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico regionale emiliano don Sergio Casini ha dato il benvenuto ad Andrea Beltrami, della diocesi di Carpi, annoverato fra i giudici del Tribunale. Don Casini ha dunque riassunto l’attività svolta dal Tribunale nel 2019.
Le cause pendenti dal 2018 erano 112, contro le 125 del 2017; le cause entrate nel 2019 sono state in tutto 99, contro le 97 del 2018. Quanto alla provenienza, nel 2019 sono entrate ben 27 cause dalla diocesi di Reggio Emilia-Guastalla contro le 18 dell’anno precedente;5 cause dalla diocesi di Carpi, contro le 10 dell’anno precedente;due cause dalla diocesi di Fidenza, contro le 5 dell’anno precedente;32 cause dalla diocesi di Modena-Nonantola, contro le 28 dell’anno precedente;12 cause dalla diocesi di Piacenza-Bobbio, contro le 13 dell’anno precedente;21 cause dalla diocesi di Parma, contro le 23 dell’anno precedente. Le cause trattate complessivamente nel 2019 sono state 211, contro le 222 del 2018: quelle definite con sentenza sono state 73 (contro le 108 del 2018), di cui 72 terminate con sentenza affermativa per almeno uno dei capi di nullità invocati (106 nel 2018) e una terminata con sentenza totalmente negativa (2 nel 2018). Nessuna causa è risultata abbandonata o sospesa, contro le due del 2018. «I numeri dell’anno appena concluso – ha detto don Casini dopo aver riassunto l’attività del Tribunale nel 2019 – indicano che nonostante tutti gli sforzi l’attività del Tribunale è stata penalizzata dalla sopravvenuta inagibilità della vecchia sede, a maggio, e dal conseguente trasferimento negli ambienti messi a disposizione dal Seminario. Questa fase di passaggio si sta risolvendo, ma il trasloco non è ancora completato e anche adesso la cancelleria, che è il motore del Tribunale, è costretta a operare in situazione precaria». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google