L’avvocato Fiormonti replica «Bellini si proclama innocente»
In un’intercettazione si parla di un “aviere” che portò la bomba a Bologna nel 1980 e l’estremista di destra era un appassionato del volo
REGGIO EMILIA. «Il mio cliente si è sempre proclamato innocente».
Lo dice l'avvocato Manfredo Fiormonti, difensore di Paolo Bellini, ex Avanguardia Nazionale, per cui la Procura generale di Bologna ha chiuso le indagini individuandolo, a 40 anni di distanza, come uno degli esecutori materiali della Strage del 2 agosto 1980. Per il resto, il difensore ha detto di non conoscere ancora il contenuto degli atti a carico del suo assistito. Nei confronti di Bellini, autore di omicidi come quello del militante di Lotta Continua Alceste Campanile, informatore dei carabinieri e testimone di giustizia era stata disposta la revoca del proscioglimento del 1992, in virtù di elementi nuovi. Tra questi, il fotogramma estrapolato da un filmino amatoriale Super 8, girato da un turista la mattina del 2 agosto, dove si vede un volto somigliante, secondo l'accusa, a Bellini. C'era poi una intercettazione ambientale che riguarda Carlo Maria Maggi, ex capo di Ordine Nuovo, condannato per la Strage di Brescia dove, parlando con il figlio, disse di essere a conoscenza della riconducibilità della strage di Bologna alla banda Fioravanti e che all'evento partecipò un «aviere», che portò la bomba. Bellini era conosciuto nell'ambiente della destra per la passione per il volo tanto che conseguì il brevetto da pilota. Il terzo punto, invece, viene dal processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia, dalla cui sentenza di primo grado risulta la sussistenza di rapporti tra Paolo Bellini e Sergio Picciafuoco, quest'ultimo, seppur definitivamente assolto dall’accusa di partecipazione alla strage, di certo presente alla stazione la mattina della strage. —
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