C’è ancora chi sale sul sovrappasso a rischio in viale Isonzo
La struttura è sconnessa e non sicura sismicamente. Spostate le transenne, il Comune: «Le fisseremo subito»
REGGIO EMILIA. Il sovrappasso pedonale di viale Isonzo è chiuso ormai da un anno e mezzo, eppure non è mai stato così pericoloso. Qualcuno, infatti, ha spostato le transenne con cui il Comune aveva proibito il passaggio. E se questo qualcuno lo ha fatto, non è certo per tener occupate le mani, quanto piuttosto, per dirigere i propri passi su una passerella che è tutto fuorché sicura.
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A dimostrare la precarietà del ponte basterebbero le travi di legno marcescente, la balaustra arrugginita e le viti ballerine (una era precipitata sul parabrezza di un automobilista nell’agosto del 2018, causando la chiusura della passerella), ma ora si è aggiunta anche la relazione dello studio reggiano di ingegneria e architettura Gasparini Associati, che ha riscontrato che l’infrastruttura non risponde ai criteri della normativa antisismica.
«Non c’è alcun rischio che il sovrappasso cada sulla testa di chi passa da viale Isonzo – assicura Valeria Montanari, assessore a lavori pubblici e cura della città – perché i pilastri e le travi di sostegno non sono danneggiati, ma se il ponte è chiuso da tempo non è certo per tre gradini rotti. Il rilievo effettuato dai tecnici ha evidenziato che la manutenzione dovrebbe riguardare anche le fondamenta dell’infrastruttura. L’intervento costerebbe oltre 200mila euro».
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Ed è qui che le cose si complicano. «Sotto al sovrappasso scorrono i tubi del teleriscaldamento – spiega l’assessore – quindi il ponte non si può semplicemente abbattere. Se si decidesse di farlo, i tubi andrebbero interrati. Quindi adesso stiamo cercando di capire insieme a Iren se convenga ristrutturare il sovrappasso o abbatterlo e interrare il teleriscaldamento».
Il Comune, comunque, non ha fretta: «Con il nuovo attraversamento e la nuova fermata dell’autobus davanti a piazza Papa Giovanni II – afferma l’assessore – gli studenti del polo scolastico di via Makallè, come chiunque debba attraversare la circonvallazione, possono farlo in totale sicurezza».
Eppure qualcuno tenta ancora di usare – o addirittura usa – l’antico sovrappasso: «Non sapevo che le transenne poste all’imbocco della passerella fossero state spostate – ammette l’assessore – non mi era arrivata nessuna segnalazione. Ma adesso dirò subito di intervenire, risistemarle e fissarle a terra». —
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