Due anni di magistrale per diventare gli ingegneri dei bolidi
Inaugurato nel 2017 il progetto Muner unisce università emiliane e case automobilistiche per formare gli specialisti
REGGIO EMILIA. «La Motor Valley racchiude nel raggio di 150 chilometri brand unici al mondo per design, tecnologia e prestazioni, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo». Parola di Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati e dallo scorso dicembre diventato presidente della Motor Valley. «Questa è una Regione caratterizzata da una cultura accademica e una competenza motoristica e tecnologica senza eguali, con un’inarrivabile capacità attrattiva per appassionati, talenti e imprese che merita di essere sostenuta e promossa in ogni sua componente» ha detto Domenicali.
Un aspetto innovativo è legato proprio al tema della formazione universitaria. Grazie alla sinergia tra le università di Bologna, Parma, Ferrara, Modena e Reggio Emilia e le aziende del calibro di Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, HaasF1Team, Hpe Coxa, Magneti Marelli, Maserati, Pagani e Scuderia Toro Rosso è nata nel 2017 l’associazione Motorvehicle university of Emilia-Romagna Muner che ha l’obiettivo di formare i nuovi professionisti del comparto motoristico, che possono specializzarsi scegliendo tra sei indirizzi: Advanced Power Train, Advanced Automotive Electronic Engineering, Advanced Sportscar Manufacturing, High Performance Car Design, Advanced Motorcycle Engineering e Racing Car Design.
Corsi che stanno attirando l’attenzione anche degli studenti reggiani e non solo. Sono 278 gli studenti iscritti a oggi ai diversi percorsi e annualità di Muner, che forma gli ingegneri di domani, i professionisti che progetteranno veicoli stradali e da competizione, i sistemi di propulsione sostenibili e i sottosistemi per le funzionalità intelligenti e gli impianti di produzione all’insegna dell’Industria 4.0.
I primi 25 laureati sono stati proclamati lo scorso ottobre e sono sia italiani sia studenti internazionali. Quelli ammessi ai corsi di laurea sono provenienti da tutto il mondo: Canada, India, Colombia, Turchia, Guatemala, Indonesia, Cina, e da Polonia, Spagna, Portogallo, Paesi Bassi, Romania, Ungheria, Croazia, Grecia, Germania e Belgio.
Muner è una delle dieci scuole ad alta specializzazione finanziate dalla Regione. Forte dell’esperienza già maturata con i due corsi di laurea magistrale interateneo, Muner ha reso disponibili le proprie competenze e la propria rete di relazioni a favore di una iniziativa di formazione altrettanto ambiziosa che è la Scuola internazionale di alta formazione Muner in Automotive per una mobilità intelligente. —
E.L.T.
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