Gazzetta di Reggio

Reggio

trattativa saltata 

I revisori dei conti bocciano l’affare fra Aimag e Unieco

Serena Arbizzi

Il potenziale maxi acquisto del ramo “ambiente” è stato ritenuto troppo rischioso dal punto di vista patrimoniale dai revisori del Comune di Carpi

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I revisori dei conti del Comune di Carpi hanno bocciato il potenziale acquisto della divisione Unieco Ambiente da parte di Aimag. Poche settimane fa c’era stata una conferenza stampa in cui il Movimento 5 stelle, Carpi futura e il comitato che promosse il referendum su Aimag lamentavano tempi lenti per l’approdo in Consiglio comunale del tema.

Polemiche alle quali il sindaco ha risposto sottolineando l’attesa del parere dei revisori. E ora il parere è arrivato: si tratta di una bocciatura secca. L’affare infatti, secondo i revisori che hanno documentato il loro parere tramite un’articolata relazione depositata lunedì, è rischioso dal punto di vista patrimoniale. Inoltre non sarebbe in linea «con il perseguimento delle finalità istituzionali della multiutility» e non sarebbe «legittimo» perché la divisione ambiente di Unieco opera e «insiste su territori e ambiti differenti ed estranei a quelli del Comune di Carpi». L’affidamento ad Aimag di servizi che non hanno ricadute sul proprio bacino di riferimento sarebbe ammissibile solo con «procedura e evidenza pubblica». E Aimag risponde alla legge Madia: soggiace ai Consigli comunali, quindi. Dopo la sonora bocciatura da parte dei revisori, il primo cittadino non ha intenzione di sottoporre la questione in consiglio comunale.

«Il parere arrivato dai revisori dei conti sulla delibera confezionata da Aimag rispetto all’operazione che riguarda la potenziale acquisizione di Unieco Ambiente è negativo – commenta il sindaco Alberto Bellelli – i revisori, in un’articolata e complessa relazione, esprimono rilievi di rischio patrimoniale e di capacità di rimanere negli ambiti delineati dalla legge Madia. Non entro nel merito: domani si terrà una commissione consigliare nella quale la materia verrà discussa. Non sono intenzionato a portare delibere di Aimag di questo tipo in consiglio comunale perché ritengo che non sia sostenibile andare contro il parere che decreta rischi effettivi per il patrimonio dei miei concittadini. Così come in passato si è valutato di non fare correre rischi ad Aimag, rispetto a operazioni rischiose che consistevano più in uno sviluppo su base finanziaria che industriale».

Infine, conclude il sindaco carpigiano, «resto convinto che Aimag debba diventare più grande. Il Cda della multiutility, pertanto, deve metterci nelle condizioni di ricevere un parere positivo su questa operazione. Il management, dunque, faccia le dovute valutazioni e trovi una strada alternativa che non faccia incappare nei rischi paventati». Anche a Mirandola i revisori avrebbero dato lo stesso giudizio in merito alla maxi operazione. —



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