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La cultura scende in campo per salvaguardare l’ambiente

Martina Riccò
La cultura scende in campo per salvaguardare l’ambiente

Spazio Gerra, MaMiMò e Binario 49 in campo insieme a Phoresta Onlus L’obiettivo è sensibilizzare la città usando i linguaggi del teatro e dell’arte 

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«È il 12 febbraio, fuori splende il sole e ci sono 20 gradi. Non potevamo scegliere un giorno migliore – inteso come peggiore – per trovarci».

È con queste parole che, ieri mattina, si è presentata alla città l’Équipe O₂ (ossia ossigeno). Un nome particolare che tuttavia sottende un obiettivo universale: cambiare (e salvare) il mondo contrastando il cambiamento climatico, favorendo un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, garantendo modelli sostenibili di produzione e consumo, come indicato dalla Agenda 2030 dell’Onu. Ma dal momento che Équipe O₂ è una rete, o meglio un’alleanza, tra Spazio Gerra, MaMiMò, Binario 49 e Phoresta onlus, cercherà di farlo con i linguaggi del teatro, dell’arte e della cultura.

Il lungo cartellone di eventi inseriti nel progetto “Felicità sostenibile: la cultura prende ossigeno”, è stato raccontato alla presenza dell’assessore alla cultura Annalisa Rabitti e di quello alle politiche ambientali Carlotta Bonvicini. «È significativo che siamo qui entrambe – il loro commento – perché ci sono temi che non si possono più rimandare».

Il primo appuntamento è sabato prossimo (ore 16) al Binario 49 di via Turri: in programma la proiezione di video-tutorial per non sprecare acqua e produrre meno rifiuti; a seguire una passeggiata con Monica Fantini, educatrice ambientale e progettista di giardini, che insegnerà a «mettersi dalla parte dell’albero».

Alle 17, sempre al Binario 49, primo incontro del laboratorio teatrale di Valeria Perdonò e Luca Cattani sulla parità di genere.

A conclusione della prima giornata Carlo Coluccio e Simonetta Nepi di Phoresta onlus presenteranno lo “Scegli veicolo”, un sito che consente di scegliere il mezzo di spostamento meno inquinante rispettando le proprie esigenze, e spiegheranno in cosa consiste la “compensazione”. «Un’attività a emissioni zero non esiste – ha detto ieri Luisa Sovieni di Phoresta – ma bisogna compensare piantando nuove piante o ritardando il taglio. Un credito di carbonio corrisponde a una tonnellata di CO₂ non emessa o assorbita».

«Organizzando il progetto “Felicità sostenibile” noi staremo attenti alle compensazioni – ha precisato Lorenzo Imovilli di Spazio Gerra – e dunque terremo conto dei nostri spostamenti, delle mail inviate, dei messaggi spediti... Un piccolo passo di un percorso che speriamo sarà lungo e condiviso». —



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