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Marijuana, patteggia due anni ai domiciliari

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REGGIO EMILIA. Si è chiusa patteggiando due anni di reclusione (che il giovane sconterà agli arresti domiciliari, con il permesso di lavorare) la vicenda del chilo di marijuana scoperta – nel novembre scorso – grazie al fiuto del cane Victor in dotazione al nucleo antidroga della polizia locale.

La pena è stata “concordata” dall’avvocato difensore Noris Bucchi con la pm Giulia Stignani e ieri è giunto l’avvallo del giudice Silvia Guareschi. L’imputato, già noto per un precedente penale specifico, era finito nell’indagine partita dalla segnalazione di alcuni residenti, infastiditi dall’andirivieni continuo di persone, a qualsiasi ora del giorno e della notte, in un appartamento del centro storico. Gli agenti in quell’abitazione avevano trovato oltre un chilo di “maria” e tutto il necessario per confezionare le dosi da vendere. —

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