Piccole particelle mangiate dai pesci e poi dall’uomo
Le microplastiche sono particelle estremamente piccole composte da miscele di polimeri e da additivi che possono rappresentare inquinanti chimici, come i plastificanti, i ritardanti di fiamma e gli stabilizzatori aggiunti in fase di produzione. Queste particelle possono contenere inoltre impurità residue provenienti dai siti di produzione oppure sostanze tossiche. Possono formarsi in seguito all’usura e al deterioramento di frammenti di plastica di maggiori dimensioni. Le microplastiche presenti nell’acqua possono ovviamente essere ingerite dalla fauna selvatica, pesci e molluschi, che a loro volta possono essere mangiati dall’uomo. Entro il prossimo giugno i dati della ricerca saranno disponibili.
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