Impianti chiusi e sole Per gli operatori un «annus horribilis»
Ventasso. Di nuovo chiusi gli impianti a Cerreto Laghi, dove la lotta contro un meteo ormai pienamente primaverile diventa sempre più improba, e la stagione rischia di passare agli annali – a meno di svolte ora non prevedibili – come una delle peggiori per lo sci reggiano. La società che gestisce gli impianti, la Alto Appennino, ha infatti comunicato che «a causa delle previsioni meteo non favorevoli, non siamo in condizioni di lavorare le piste e aprire gli impianti sciistici. Prevediamo di riaprire gli impianti da questo fine settimana (meteo permettendo)».
La pagina Facebook Turismo Appennino fornisce aggiornamenti in tempo reale sulla situazione ma, come le previsioni dei prossimi giorni indicano, è prevista una totale assenza di precipitazioni e temperature ampiamente sopra lo zero e sopra le medie stagionali. Tutto questo in un’annata in cui anche la struttura che, in assenza di neve aveva sempre svolto la funzione di “paracadute” per il turismo locale, ovvero il palaghiaccio, è chiuso per ristrutturazione.
Ora è possibile che tra la fine di marzo ci siano nuove precipitazioni (lo scorso anno la più copiosa arrivò incredibilmente nel mese di maggio, portando però grossi danni alle piante e all’agricoltura), ma il clima attuale sta portando molti potenziali turisti a ipotizzare soggiorni di tipo primaverile - estivo, magari con una scappata anticipata al mare o guardando all’Appennino più in funzione escursionistica che sciistica. Le somme si tireranno più avanti, ma al momento il bilancio della stagione per gli operatori del “bianco” è negativo. —
L.T.
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