Inondano di schiuma ignifuga il titolare del bar che svaligiano
Spaccate in via Gradi e in via Balletti da parte di una banda formata da 4 ladri Gino Bigi: «Mi sono affacciato alla finestra e sono stato sommerso dal liquido»
albinea. Ladri organizzati e determinati. Talmente tanto da reagire, inondando con la schiuma di un estintore, uno dei proprietari dei bar che stavano razziando e che si era accorto di quanto stava accadendo. Notte di vetrate infrante, di rabbia, di locali depredati e di sirene delle gazzelle dei carabinieri, quella tra mercoledì e ieri, lungo le strade di Albinea e della frazione di Borzano. La stessa banda, composta almeno da quattro elementi che hanno agito con il viso travisato da sciarpe e cappelli, ha razziato due bar a distanza di un quarto d’ora l’uno dall’altro, riuscendo a scappare nonostante un’aggressione e le informazioni date da diversi testimoni.
Tutto è iniziato alle 23.30 in via Grandi, all’Euro Bar, un locale in una zona residenziale di Albinea. I ladri hanno prima infranto la vetrata del bar-tabacchi e, una volta dentro, hanno fatto manbassa di stecche di sigarette. Un’azione durata pochi minuti, prima delle fuga a bordo di un’auto. I malviventi non si sono accorti, però, di essere stati visti da alcuni testimoni che ai carabinieri di Albinea, giunti poco dopo sul posto, hanno descritto i 4 uomini e la loro auto: una Fiat Punto grigia che è risultata rubata a Forlì il 6 febbraio scorso.
La stessa macchina che è stata vista quindici minuti più tardi in via Balletti, al bar-tabacchi Bj di Borzano. Identico il modus operandi, ma questa volta con un imprevisto. «Abito sopra il bar e poco prima di mezzanotte ho udito dei colpi fortissimi inferti contro i vetri blindati dell’ingresso del locale. Mi sono affacciato. Un attimo dopo mi sono trovato completamente inondato di schiuma ignifuga sparata da un estintore». A raccontare quegli attimi è il proprietario del bar, Gino Bigi, 50 anni, che abita proprio sopra il locale. Non appena udito il rumore dei colpi, l’uomo ha spalancato la finestra della cucina, ha guardato in basso, ha visto la vetrata del suo locale a pezzi e il “palo” della banda armato di estintore. La reazione del malvivente è stata immediata: ha premuto le leva e lo schizzo è partito. «Mi è arrivato quel getto addosso – racconta Bigi – ho richiuso immediatamente la finestra ma la schiuma ha continuato ad arrivare fino ad oscurarla completamente». La banda non si è fatta prendere dal panico: i tre uomini all’interno del locale hanno continuato a svuotare gli scaffali delle sigarette e, una volta terminato, sono saliti in macchina e sono fuggiti. «È una vergogna», afferma il padre del titolare del bar, che ancora ieri mattina era alle prese con la pulizia della cucina invasa da polvere bianca. —
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