La Mori prende tempo «Non c’è nulla di ufficiale»
LA RIPESCATA
«Non c’è ancora nulla di ufficiale, per quanto riguarda la mia nomina, ma innanzi tutto voglio esprimere un grande apprezzamento per la composizione della nuova Giunta». Mette le mani avanti Roberta Mori, che con le dimissioni di Alessio Mammi da consigliere per assumere la carica di assessore sarà per la terza volta consecutiva nel consiglio regionale di viale Aldo Moro.
Ma la sua nomina ufficiale è solo questione di tempo: anche se le dimissioni di Alessio Mammi – così come quelle di Elly Schlein, che apriranno le porte a Federico Amico – non sono automatiche dopo il suo ingresso in Giunta, arriveranno comunque a breve.
Anche perché, riconosce la Mori «il gruppo regionale del Pd conta 22 consiglieri su cinquanta componenti dell’assemblea e c’è bisogno di persone che garantiscano la loro presenza». Poi torna al nuovo esecutivo regionale: «È una composizione di Giunta che valorizza le tante competenze presenti al suo interno e con la presenza di Mammi rafforza il legame e le potenzialità del nostro territorio. Poi è anche un giusto riconoscimento dell’ottimo risultato che ha ottenuto il Pd reggiano».
Bisogna tornare indietro di anni, per ritrovare un assessore reggiano. «Bisogna tornare – conclude – a quando Lino Zanichelli è stato nominato assessore all’Ambiente nella prima giunta Errani e a Carlo Lusenti assessore alla Sanità. Poi c’è stata la parentesi di Andrea Rossi come Sottosegretario alla Presidenza della Regione poi sostituito da Giammaria Manghi, che resta anch’esso in Regione anche se con un ruolo più tecnico, rispetto a quello di Sottosegretario». —
R. F.
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