Appalto da più di un milione per il teatro “Spazio aperto”
Il bando è stato pubblicato e le aziende interessate hanno tempo fino al 18 marzo Il sindaco Nasi: «Grande attesa da parte dei cittadini per la riapertura del centro»
rolo. Un altro passo verso la ristrutturazione e la riapertura del centro comunale polivalente, meglio conosciuto come teatro “Spazio aperto” di via XXV Aprile, inagibile dal terremoto del 2012.
La Provincia, stazione unica appaltante per questo tipo di interventi, per conto del Comune di Rolo ha pubblicato il bando delle gara d’appalto dei lavori, con procedura aperta. L’intervento di consolidamento, ristrutturazione e ampliamento parte, come base d’asta, da un milione 110.000 euro (690.559 di contributi della Regione, 186.591 euro di fondi di bilancio del Comune e 232.934 euro provenienti da donazioni) e le imprese interessate avranno tempo fino a mezzogiorno del 18 marzo per depositare la manifestazione di interesse.
«C’è una grande attesa da parte dei cittadini – spiega il sindaco Luca Nasi – riguardo la riapertura del teatro e della quale parliamo da molti anni. Ma la procedura ha avuto diversi contrattempi che hanno portato a dilatare i tempi. Ora speriamo che le tante aspettative non vengano deluse».
Piuttosto complesso il progetto di ripristino, firmato dallo studio A.I.erre Engineering di Parma, che prevede oltre la messa in sicurezza e l’adeguamento alla normativa antincendio dell’immobile, il completo rifacimento del tetto e del palcoscenico in legno, con la riorganizzazione del sottopalco; la costruzione ex novo di una scale di sicurezza per il retro palco; il rifacimento di tutti gli impianti, elettrico e di riscaldamento, secondo criteri di risparmio energetico; la costruzione di un ascensore «che prima mancava e che porterà al primo piano – prosegue Nasi – un dispositivo necessario per eliminare le barriere architettoniche» e infine l’ampliamento degli spazi totali con l’annessione al teatro dell’ex sala usata d alle associazioni del paese, appunto collocata la primo piano dell’edificio, che aveva, in precedenza un ingresso indipendente. «Si tratta di un ampliamento dei volumi del centro – spiega il sindaco – per creare un nuovo spazio che potrà avere molteplici utilizzi: potrà ancora accogliere le associazioni ma anche essere utilizzano in occasioni particolari».
Una volta che una o più imprese consorziate avranno vinto l’appalto (per terminare la procedura occorreranno alcune settimane), la cui aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, i lavorai dovranno essere terminato nell’arco di un anno e due mesi e ogni sforamento provocherà l’applicazione di penali.
Il centro polivalente non è l’unico edificio pubblico di Rolo che attende ancora la ricostruzione: «In realtà siamo ancora molto indietro – è il giudizio di Nasi – al contrario di quanto accaduto per le pratiche dei privati, tutte evase e finanziate, tranne una».
Complessivamente sono piovuti su Rolo poco più di 17 milioni, dei quali quasi 14 e mezzo erogati. Resta ancora da ripristinare le vecchia palestra della scuola, utilizzata anche da privati e società sportive, i cui lavori devono ancora iniziare e portare avanti il cantiere appena avviato per la ristrutturazione dell’elementare De Amicis in piazza Vittorio Veneto. —
Cristina Orsini
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