Evade dagli arresti domiciliari e in questura sfascia tutto
REGGIO EMILIA. Non contento di essere stato arrestato per l’evasione dai domiciliari, un detenuto ha dato in escandescenza e provocato trambusto in questura: prima ha rotto il rubinetto di un bagno, allagando le due camere di sicurezza, poi mentre gli agenti cercavamo di farlo salire sull’auto di servizio ha spaccato il lunotto della volante, senza nemmeno ferirsi.
Merito, forse, della corporatura robusta di Aziz Abdoul Kante, senegalese di 25 anni, che ora – oltre che dell’evasione – dovrà rispondere dei reati di danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
La vicenda risale a mercoledì alle 20.35, quando i poliziotti delle Volanti si sono recati nell’abitazione del giovane, agli arresti domiciliari per furto, per un controllo di routine: ma l’appartamento era vuoto. Gli agenti hanno atteso in strada, davanti al portone del condominio, finché alle 20.50 il 25enne è comparso: Kante è stato dichiarato in arresto per evasione e portato nelle camere di sicurezza di via Dante.
Il giorno seguente, giovedì, gli agenti sono andati a prelevarlo per accompagnarlo in carcere, in attesa della direttissima. Prima di partire il 25enne ha chiesto di andare in bagno, vano comune alle due camere di sicurezza: e lì ha divelto il rubinetto del lavandino, causando una copiosa fuoriuscita di acqua che ha allagato gli spazi. Poiché le camere sono videosorvegliate, i poliziotti hanno assistito in diretta al danneggiamento e hanno avvertito il pm di turno, che ha comunque autorizzato il trasferimento dell’arrestato alla Pulce. Arrivato all’esterno del cortile, però, il 25enne ha cominciato ad agitarsi urlando che non voleva andare in alcun modo in carcere: e, con mossa fulminea, ha colpito con una testata il lunotto posteriore della volante, mandandolo in frantumi, buttandosi a terra e dimenandosi. A fatica i poliziotti sono riusciti a immobilizzarlo, chiedendo l’intervento di un’ambulanza, che ha portato il giovane al pronto soccorso. L’aspetto curioso è che in ospedale la prognosi è risultata di zero giorni: nemmeno un graffio per il 25enne, nonostante la violenta testata. Ieri Kante è comparso in tribunale per l’udienza di convalida, che ha riguardato il solo reato di evasione: gli altri addebiti saranno trattati in seguito. Il 25enne ha spiegato di essersi assentato da casa per pochi minuti e di essere pentito. L’avvocato difensore d’ufficio Maurizio Attolini ha chiesto i termini a difesa e ha ottenuto i domiciliari: Kante è già tornato a casa. —
Am.P.
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