Gazzetta di Reggio

Reggio

guastalla 

Hackerato account per truffare clienti e amici dell’avvocatessa

Tiziano Soresina
Hackerato account per truffare clienti e amici dell’avvocatessa

Giunte a duemila persone false mail con la richiesta d’aiuto e di denaro Mora: «Ho fatto denuncia, ma sono sommersa da telefonate o messaggi»

3 MINUTI DI LETTURA







Da tre giorni l’avvocatessa guastallese Manuela Mora, 46 anni, sta vivendo un vero e proprio incubo legato al web.

Un problema davvero non di poco conto che – dall’alba di giovedì – le ha scaraventato addosso centinaia e centinaia di telefonate o messaggi di clienti dello studio legale, ma anche di amici e conoscenti. Ma cos’è accaduto? Le è apparso chiaro alle cinque di mattina di giovedì, quando in quell’orario a dir poco inconsueto è giunto al legale un messaggio via WatsApp di un cliente (è pure un suo amico) che intende darle una mano: «Certo, ti aiuto, di cosa hai bisogno?». Una solidarietà senza spiegazioni, ma legata ad una mail giunta a questa persona dalla posta elettronica di Manuela Mora. Almeno apparentemente. Infatti non appena l’avvocatessa cerca di entrare nella propria posta elettronica ed inserisce la password, ecco che non ci riesce. Non ci vuole molto a intuire che il suo account di posta elettronica è stato hackerato e qualcuno lo sta utilizzando per fini truffaldini. Un inserimento illegale che si è impadronito di circa 2mila indirizzi, in entrata ed in uscita, perché la professionista ha attiva quella posta elettronica da vent’anni, incrementandone l’utilizzo da quando nel 2005 ha avviato l’attività forense. Quindi in mano agli hacker vi sono indirizzi sia privati che di lavoro. Una moltitudine che scatena raffiche continue di telefonate (sul fisso in studio) e messaggi WhatsApp sul telefonino delle tante persone che non ci vedono chiaro sulle due mail ricevute e facenti riferimento all’avvocatessa. Da un primo contatto in cerca d’aiuto, poi si passa alla richiesta di denaro (800 euro) per sbloccare la situazione creatasi in un fantomatico viaggio in Costa d’Avorio, con tanto di incidente d’auto e furto degli effetti personali.

Ovviamente Manuela Mora non è mai partita per l’Africa, non è incappata in nessun incidente e non ha bisogno di soldi. «In una situazione simile – spiega l’avvocatessa alla Gazzetta – da giovedì non ho potuto far altro che rispondere a tutti, dicendo che si trattava di una truffa e di cancellare le mail. Un grosso guaio perché avevo anche un processo da affrontare». Ovviamente la professionista ha presentato denuncia contro ignoti alla polizia postale, nella sede di Reggio Emilia. E qui le hanno spiegato che le difficoltà che aveva incontrato nell’ultimo periodo ad utilizzare la posta elettronica erano determinate proprio dall’agire degli hacker che si sono pian piano impossessati della password, copiando poi tutti gli indirizzi presenti. Fra l’altro i circa duemila contattati hanno ricevuto la mail solo falsamente riferibile all’avvocatessa, perché l’indirizzo utilizzato (manuelamora@postepec-legalmail.net) non è rintracciabile nemmeno dalla polizia postale.

Un’aggressione che da tre giorni sta mettendo sotto pressione la professionista: «Voglio mettere in guardia chi riceve strane richieste con il mio nome, si tratta di una truffa, quelle mail vanno cancellate. Chi vuole contattarmi lo faccia, per il momento, telefonandomi in ufficio o sul cellulare. Spero che questa brutta storia finisca presto». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google