Parco Europa, chiosco e pic nic. Via al recupero ma con polemica
Bagnolo, per il gruppo d’opposizione di Mara Bertoldi c’è rischio di cementificazione. Il sindaco: «Sconcertato dalle critiche che vengono da chi non ha fatto nulla»
BAGNOLO. «Siamo d’accordo sulla necessità di riqualificare parco Europa per renderlo utilizzabile e sicuro. Siamo molto critici, invece, sul progetto scelto dalla giunta per raggiungere l’obiettivo: le colate di cemento non ci piacciono». È il giudizio della capogruppo di Bagnolo in Comune Mara Bertoldi – compagine d’opposizione con il cuore a sinistra – che ha sintetizzato dubbi e perplessità in un manifesto diffuso sui social, nelle strade del paese e in Comune, nel quale sono condensati i punti cardine del dissenso: troppi 80.000 euro di soldi pubblici investiti in un’iniziativa affidata a privati; rischio di cementificazione dell’unica area verde del paese per una piattaforma di cemento di 10 metri per 10 («Un appartamento», dice Bertoldi) che verrà utilizzata per mettere tavolini e quanto d’altro; rischio di spopolare la piazza «vero cuore dell’aggregazione sociale di bagnolo», trasferendo eventi e divertimento da un’altra parte. «C’è poi – prosegue Bertoldi – il problema della gestione a fronte di una spesa importante: se il Comune non dovesse trovare nessuno, l’investimento resterebbe senza futuro e questo non va bene».
Ma cosa accadrà in parco Europa da quai a qualche mese (in aprile dovrebbero iniziare i lavori)?Il progetto esecutivo già approvato, prevede la collocazione, nella parte centrale del parco (70.000 metri quadrati), di un chiosco per la somministrazione (con un piccolo bagno), corredato, appunto, dalla piattaforma in cemento sulla quale mettere tavoli e ombrelloni e un’area pic nic con barbeque.
«Questo per il momento – spiega il sindaco civico, Gianluca Paoli – perché il progetto, in prospettiva, prevede la realizzazione di un palco per eventi, l’implementazione dell’illuminazione e l’installazione di telecamere di sorveglianza». «Quel che noi vogliamo fare – afferma – è riqualificare un’area dimenticata da anni, riportando nel parco le persone che sono l’unico presidio contro l’abbandono. Sono sconcertato dalle critiche al progetto che invece ha raccolto, tra i cittadini, molti apprezzamenti, in particolare perché vengono da chi ha amministrato questo Comune negli anni scorsi e non ha fatto nulla per far rivivere l’area verde».
Netto, Paoli, anche sul rischi cementificazione: «Non credo proprio che una piattaforma di cemento, unico materiale che può resistere agli inverni padani senza rovinarsi e dover essere sostituita in continuazione e che potrà essere utilizzata anche oltre la bella stagione, possa depauperare il patrimonio verde del parco. Anche perché non sarà necessario abbattere nemmeno un albero».
Gli uffici sono al lavoro per mettere a punto il bando «che sarà pronto tra un paio di mesi – conclude il sindaco – e che oltre a prevedere un affitto da pagare al Comune, conterrà una serie di prescrizioni che andranno dall’organizzazione di serate o eventi, alla gestione dell’area pic nic. Sono convinto che l’interesse ci sia e che non faremo fatica a trovare il gestore». —
Cristina Orsini
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
