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gli effetti sulle imprese  

Reggio Emilia, merci bloccate per il Coronavirus: l’infezione diventa industriale

Enrico Lorenzo Tidona
Reggio Emilia, merci bloccate per il Coronavirus: l’infezione diventa industriale

Negativo al tampone il dipendente della Mae spa di Fiorenzuola d'Arda (Piacenza) ora ricoverato all'ospedale Sacco di Milano. Ricoverata in isolamento nel reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Piacenza una donna, sintomatica, collega del paziente 0 all’Unilever di Lodi

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REGGIO EMILIA. La fabbrica del mondo si è fermata e l’infezione del Coronavirus sta diventando anche economica. Lo stop imposto alle aziende cinesi dal governo locale per evitare l’esplosione dei contagi nel Paese più popoloso al mondo, sta avendo effetti diretti sulle imprese reggiane, che in Estremo Oriente si approvvigionano dei semilavorati necessari per i prodotti della meccanica e della moda (senza scordare le merci da scaffale) assemblati a Reggio e rivenduti nel mondo.

CONTAGI NELLA NAVE DA CROCIERA - Finisce l'odissea

Sono due le emergenze ora in atto: una sanitaria e l’altra, non meno pericolosa, di tipo industriale, per gestire le quali la stessa Unindustria di Reggio Emilia ha dovuto istituire un info point per offrire consigli e risposte agli associati, viste le difficoltà logistiche, di gestione delle risorse e di approvvigionamenti della merce. Un punto di contatto che gestisce una media di dieci richieste di aiuto al giorno, primo termometro di una situazione economica che comincia a fibrillare anche lungo la dorsale industriale della via Emilia, che per sopperire ai cali potrebbe a breve ricorrere anche agli ammortizzatori sociali.

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DIPENDENTI PREOCCUPATI

Non mancano in alcune imprese reggiane le implementazioni di operazioni di sanificazione delle merci in arrivo dalla Cina. Ci sono infatti operai che non vogliono maneggiare le merci senza prima un trattamento, potendo il virus rimanere sulle superfici (anche se per un tempo limitato). Ecco allora che le aziende stanno ricorrendo alla cosiddetta fumigazione, che permette di bonificare tramite un trattamento specifico i pallet arrivati dall’Oriente. Passaggio che rallenta l’efficienza delle fabbriche e ne aumenta in maniera relativa i costi. Restano poi molti i punti di domanda sui dipendenti in Cina e che devono rientrare in Italia e a Reggio. Vige infatti un blocco sui voli diretti dalla Cina all’Italia che però sono facilmente aggirabili sfruttando gli scali. Il punto centrale è capire quali sono le precauzioni sanitarie da osservare per il rientro in azienda dei dipendenti, oltre a capire come aiutare i colleghi all’estero a tornare a casa evitando i blocchi.

Cancellati invece in un colpo solo l’arrivo di clienti dalla Cina. Ne sa qualcosa il sistema della moda, che celebra oggi l’avvio della settimana della moda a Milano senza un migliaio di buyer cinesi, vale a dire i grandi acquirenti che fanno poi gli ordini per uno dei mercati ormai più importanti per il settore. Stanno saltando anche le partecipazioni a diverse fiere e meeting internazionali, che sono a forte carattere commerciale e verranno rimpiazzati dalle meno efficaci videochiamate a distanza.

INFEZIONE INDUSTRIALE

Il problema di questo Coronavirus è che il rapporto con la Cina è cambiato. Nel 2003, quando ci fu l’epidemia della Sars, era un Paese più isolato mentre oggi è interconnesso e protagonista delle filiere industriali ed economiche su scala mondiale. Un’opportunità diventata anche un’incognita nel caso del virus, visto che i cali di approvvigionamento si faranno via via più intensi. L’impasse potrebbe essere evitata con il ricorso ad altri canali e altri Paesi per evitare cali produttivi e ritardi nella consegna dei prodotti finiti. Tutte incognite che stanno portando via tempo e risorse alle aziende reggiane, a loro volta interconnesse col mondo ed esposte quindi sia ai benefici dell’export sia ai venti di crisi.

HELP DESK

Unindustria Reggio Emilia tramite l’Area Internazionalizzazione (estero@unindustriareggioemilia.it, telefono 0522409775) ha istituito un Info Help Desk Infezione Coronavirus per garantire supporto alle imprese coinvolte, attivando le aree competenti. L’associazione è a disposizione per segnalazioni di fermo merci o di produzione, supporto per problematiche riguardanti il personale residente o rimpatriato dalla Cina tramite l’area sindacale (sindacale@unindustriareggioemilia.it, numero di telefono 0522409721) e qualsiasi altra necessità legata a questo evento di natura straordinaria. Strumenti in via di attivazione in diverse associazioni, visti i risvolti dell’infezione su scala mondiale.
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