Musica e solidarietà A Max Laudadio il Premio Augusto
Secondo giorno di emozioni a Novellara con la storica band Laura Boldrini parla delle donne, Beppe canta Bella Ciao
Alle migliaia di fan che avevano “invaso” pacificamente Novellara sabato per la prima giornata del Nomadincontro in ricordo di Augusto Daolio, indimenticato cantante della band novellarese scomparso nel 1992, se ne sono aggiunte molte altre arrivate ieri nel paese della Bassa per partecipare al momento clou del weekend, il concerto pomeridiano della band che ha visto il conferimento del terzo Premio “Augusto Daolio - Città di Novellara” a Max Laudadio per l’Associazione On, e l’assegnazione di due borse di studio per la ricerca oncologica da parte dell’associazione “Augusto per la vita”.
LA GIORNATA
Tanti i camper, gli autobus e le auto dei fan club giunti da tutta Italia, in rappresentanza di tutte le regioni, ma non solo: tra la gente anche un gruppo proveniente dalla Germania. Irene, Doris, Horst, Olaf e Concetto sono partiti in auto da Karlsruhe, mettendoci nove ore per raggiungere Novellara, dopo aver fatto oltre 750 chilometri.
Il programma di ieri è iniziato alle 11, al Teatro Franco Tagliavini stipato di pubblico, con un incontro pubblico intitolato “Con me o contro di me” dove si è parlato del ruolo della donna nella società. Il sindaco di Novellara Elena Carletti ha fatto gli onori di casa, per poi lasciare la parola all’onorevole Laura Boldrini che ha ringraziato per l’invito, dicendosi «molto contenta di essere qui, in mezzo alla famiglia dei Nomadi».
L’ex presidente della Camera ha raccontato come sia stata, suo malgrado, oggetto di una violenta campagna di delegittimazione con minacce, aggressioni verbali, notizie false, offese volgari, e odio, come ben documentato nel libro “La grande nemica”, scritto da Flavio Alivernini. L’altra ospite, la giornalista Floriana Bulfon, ha presentato il suo libro “Casamonica, la storia segreta” sulla famiglia criminale che ha invaso Roma.
L’incontro è terminato con la toccante esibizione di Beppe Carletti alle tastiere e Yuri Cilloni alla voce che hanno eseguito brani storici e d’impegno come “Auschwitz” e “Bella ciao”, oltre che all’intramontabile “Io vagabondo”, con tutto il pubblico in piedi ad applaudire.
Anche ieri, giornata baciata dal sole con temperature miti, i fan hanno potuto godersi le tante iniziative del Nomadincontro, con la rocca dei Gonzaga a fungere da punto focale della manifestazione. Alcuni hanno addirittura installato delle tende da campeggio nelle basse della rocca, dove una volta c’era il fossato, sotto la casa di Augusto.
Oltre all’esposizione delle opere a china e acquerello di Augusto Daolio, allestita al Museo Gonzaga, in tanti hanno visitato il museo della civiltà contadina, aperto eccezionalmente per l’occasione e ospitato nel suggestivo seminterrato con soffitto a volte della rocca. Molti hanno pranzato nell’area ristoro approntata dalla Proloco nel cortile della rocca, altri hanno improvvisato pic-nic nel centro storico. C’è chi ha fatto il pellegrinaggio alla tomba del cantante, mentre altri hanno preferito una passeggiata sotto i portici o al Parco Augusto Daolio, inaugurato da pochi anni e destinato a diventare il polmone verde di Novellara.
IL CONCERTO
Alle 14, al teatro tenda approntato dietro alla rocca, si sono esibiti Paolo Rondena e Andrea Balducci, i vincitori del quinto concorso di beneficenza “Daolio” di Chiaravalle (Ancona) e Lucia Ruggeri, vincitrice del Festival 2018 di Torremaggiore (Foggia). Ospiti anche i “Masa” e il coro “È più bello insieme” di Latisana (Udine). Poi alle 16 Marco Barbieri ha presentato il terzo premio “Augusto Daolio” e le borse di studio dell’associazione “Augusto per la vita”. A seguire, il concerto dei Nomadi, a cui hanno assistito migliaia di fan scatenati.
Un concerto che ha proposto una scaletta estrapolata da 57 anni di carriera, oltre 300 canzoni, interpretate da quattro cantanti (Augusto Daolio, Danilo Sacco, Cristiano Turato, e Yuri Cilloni) e un repertorio che ha attraversato vari generi ed epoche musicali. Il risultato è uno spettacolo in cui i momenti cantautorali e intimistici si mescolano al pop rock più energico, passando per arrangiamenti folk e country.
A giudicare dalla reazione entusiasta del pubblico, non solo i grandi classici, ma anche le canzoni dell’ultimo album di inediti “Milleanni”, uscito nel 2019, hanno fatto centro nel cuore dei fan. —
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