È ancora allerta inquinamento Torna lo stop ai Diesel Euro 4
È bastata la cessazione del vento per farci riprecipitare nell’assillo delle polveri sottili e delle misure emergenziali, che da oggi a giovedì renderanno un po’ meno blande le limitazioni ordinarie del traffico e del riscaldamento domestico. Scatta dunque di nuovo per tre giorni a Reggio e a Rubiera il divieto di circolazione per i Diesel euro 4, che s’aggiungono ai già proibiti Diesel euro 0, 1, 2 e 3, autoveicoli con motore a benzina preeuro ed euro 1 e ciclomotori e motocicli pre-euro. Inoltre la temperatura non dovrà superare i 19 gradi all’interno delle abitazioni e i 17 nelle officine. Né sarà consentito bruciare legna o pellet di qualità emissiva inferiore a quattro stelle, accendere falò all'aperto e spargere liquami zootecnici nei campi.
Per i trasgressori sono teoricamente previste sanzioni amministrative fino a 500 euro, ma spetta alla Polizia municipale restringere le maglie dei controlli, finora piuttosto larghe. L’amministrazione comunale, intanto, sembra preferire alla repressione le amichevoli esortazioni. Carlotta Bonvicini, assessore alle Politiche per la sostenibilità, si rivolge ai cittadini con queste parole: «Data la vulnerabilità della nostra aria e dell’ambiente in cui viviamo, in particolare in questi mesi autunnali e invernali, invito tutti i reggiani a far leva sul loro solido senso civico e a collaborare, attuando queste misure emergenziali. Lo stato dell’ambiente, e della nostra salute, dipende anche dalle abitudini: modificare e migliorare se necessario i comportamenti personali, seguendo buone prassi di sostenibilità, è una delle carte vincenti per ottenere risultati positivi e migliorare le cose. Da questo lavoro collettivo tutti noi e il nostro ambiente potremo trarre beneficio».
In gennaio le misure emergenziali erano state imposte per undici giorni. Dall’inizio di febbraio è la prima volta che vengono reintrodotte. La normativa europea prevede che la concentrazione delle polveri sottili (pm10) non oltrepassi i 50 microgrammi al metro cubo. Nella nostra provincia questo limite era stato superato nei giorni 1, 2, 8, 9 e 10, ma senza che i monitoraggi del lunedì e del giovedì riscontrassero sforamenti per tre giornate consecutive. Nella scorsa settimana la forte ventilazione ha fatto addirittura precipitare i valori fino ai 13 microgrammi misurati martedì 12. Da giovedì, però, l’inquinamento atmosferico è ritornato al di sopra della soglia, arrivando fino agli 80 microgrammi di domenica. Le centraline dell’Arpa hanno rilevato gli stessi sforamenti consecutivi nelle province di Piacenza, Parma e Modena, che subiscono anch'esse fino al prossimo giovedì le misure emergenziali. —
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