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i dubbi 

I “bocciati” non ci vedono chiaro «È stato tutto troppo strano»

I “bocciati” non ci vedono chiaro «È stato tutto troppo strano»

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Eppure quel concorso che, come nel Gioco dell’Oca, sta per ripartire dal via, qualche perplessità, nei candidati e nei loro genitori, l’ha provocata. Tutto strano, dicono: modalità di esecuzione, criteri di giudizio e il fatto che ora si debba ripartire da capo.

Il padre di una delle candidate bocciate non ci vede chiaro: «E non solo io – dice – siamo in tanti a non capire cosa sia accaduto, visto che i nostri figli hanno studiato e anche tanto, per affrontare il concorso». E non è di conforto sapere che i 155 candidati – promossi o bocciati che siano stati – il 5 marzo prossimo ripartiranno tutti dal medesimo punto: seduti su un banco per rispondere alle 30 domande della preselezione e senza nessuna certezza del risultato. «Vedremo cosa accadrà – conclude l’uomo – ma non escludo che qualcuno possa fare ricorso». Cosa che, per il momento, non è accaduta.

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