Gazzetta di Reggio

Reggio

cadelbosco sopra 

Il comitato Aria pulita «Nessun passo concreto per bloccare la fabbrica»

M.P.
Il comitato Aria pulita «Nessun passo concreto per bloccare la fabbrica»

Nuovo affondo al Comune e al segretario Pd Costa che aveva promesso  l’azzeramento della procedura Zani: «Siamo preoccupati»

3 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA. «Quali atti amministrativi sono stati realizzati per dare corpo alle intenzioni espresse non ieri ma un mese fa?»

Questa la domanda che si è posto Claudio Giacca, presidente del comitato “Aria pulita”. Che aggiunge: «Esattamente un mese fa, il 16 gennaio, a “L’altro Teatro” il segretario provinciale del Partito democratico Andrea Costa, anche a nome del sindaco Luigi Bellaria, comunicava ai numerosi cittadini presenti e al comitato Aria pulita una decisione molto importante. L’amministrazione comunale, di fronte all’opposizione dei cittadini ben testimoniata dalle oltre 2.000 firme raccolte dal comitato, aveva deciso di bloccare e azzerare la costruzione della fabbrica a Zurco, nell’area ex Kis. Non solo – prosegue il presidente del comitato – questa decisione si avvaleva già di un autorevole parere legale, seppure ancora riservato. Ebbene, dopo un mese, quali fatti sono seguiti a questa importante comunicazione? Perché è bene avere chiaro che i cittadini apprezzano le intenzioni, ma credono nei fatti».

Giacca insiste: «Chiediamo con la massima forza al sindaco Luigi Bellaria di dare una risposta precisa a questa domanda. Da parte nostra, stiamo acquisendo pareri tecnici e giuridici di primaria rilevanza; pareri che presenteremo in una prossima assemblea pubblica alla quale inviteremo il sindaco, le forze politiche e le associazioni ambientaliste».

la condanna

Il comitato Aria pulita si dichiara «sicuro di interpretare lo spirito democratico dei cittadini di Cadelbosco» ma, nello stesso tempo, visto quanto accaduto a margine del consiglio comunale di giovedì scorso, «condanna nel modo più assoluto il comportamento del presidente dell’Anpi, Ivano Manicardi, accusato di avere offeso pubblicamente una cittadina di Cadelbosco “colpevole” di esprimere liberamente e democraticamente la sua opinione. Se l’accusa fosse fondata, si tratterebbe di un vergognoso comportamento con cui Manicardi calpesterebbe la memoria dei Partigiani e i valori dell’associazione che rappresenta».

mozione bocciata

Dopo la bocciatura, nella seduta di giovedì scorso, della mozione per impegnare sindaco e giunta, oltre che l’intero consiglio, a interrompere definitivamente l’iter per la realizzazione del nuovo sito produttivo nell’area dell’ex ceramica Kis, come dichiarato nell’infuocato incontro elettorale del 16 gennaio scorso, alla presenza del segretario provinciale del Pd Costa, il capogruppo di “Cadelbosco per tutti”, Marino Zani, accusa l’amministrazione comunale di aver fatto dietrofront.

«A fronte della volontà politica espressa dal sindaco, dopo l’intervento di Andrea Costa, di fare retromarcia sull’insediamento nell’area ex Kis – afferma Zani – abbiamo presentato una mozione nella speranza di avere un impegno unanime del consiglio comunale per fermare il progetto. L’impegno non è stato preso e la nostra mozione è stata bocciata con pretestuosi tecnicismi. A noi rimane il dubbio sulla reale volontà politica di questa amministrazione, che continua a muoversi in modo altalenante e non chiaro. Riteniamo che un eventuale emendamento per correggere la mozione o eventuali errori commessi nella stesura, per poi votarla all’unanimità, sarebbe stato un chiaro segnale di volontà politica. Per ora non è ancora arrivato, e la nostra preoccupazione rimane». —

M.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA+

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google