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Il Comune vuol comprare le “torri” di via Paradisi

Martina Riccò
Il Comune vuol comprare le “torri” di via Paradisi

Saranno acquisite per riqualificare la zona, migliorandone la vivibilità e la fama Previsti interventi sul verde, sull’area sportiva e sul parcheggio di via Turri 

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«Un progetto di svolta». È con queste parole che il sindaco di Reggio Luca Vecchi, l’assessore a Legalità e Coesione sociale Nicola Tria, e Lanfranco De Franco, assessore alla Casa e alla Qualità dell’abitare, definiscono il progetto di riqualificazione urbana che interesserà la zona ad est della stazione vecchia.

«Parliamo di circa 2,3 ettari – spiega De Franco – e precisamente del quadrante compreso tra via Paradisi, via Turri, via Sani e via del Partigiano».

Il progetto, intitolato “902/abitare solidale” – dal numero della zona censuaria presa in considerazione, la 902 appunto – prevede il recupero degli edifici presenti, al fine di aumentare la qualità abitativa della zona e, soprattutto, invertirne la reputazione.

«Tutto quello che in zona stazione è stato fatto in questi anni, ed è tanto, è stato comunque limitato come efficacia perché non ha riguardato il nodo cruciale, cioè le residenze. Con questo progetto invece interverremo proprio lì. Ed è questa la grande novità», commenta Nicola Tria.

Il costo complessivo dell’intervento sarà di 16,9 milioni di euro. Di questi, 8,9 milioni saranno messi dal Comune; 2,5 da altri enti tra cui Acer (che parteciperà al progetto con 1,4 milioni). Dalla Regione, invece, potrebbero arrivare 5,5 milioni di euro.

«Con questo progetto abbiamo partecipato a un bando regionale – spiega De Franco – e speriamo di essere selezionati. Lo sapremo entro la fine della primavera». «Ma anche se non verremo selezionati – precisa il sindaco – il progetto verrà attuato comunque. Con tempi più lunghi, ma si farà».

La maggior parte delle risorse (quattordici milioni di euro della spesa complessiva) verrà usata per il recupero delle palazzine al civico 6, 8 e 10 di via Paradisi. Il Comune acquisirà 60 abitazioni private (altre dieci sono già comunali) per realizzare 18 unità abitative “tradizionali” e 40 unità abitative “di edilizia residenziale sociale”. Appartamenti, cioè, che saranno affittati a lavoratori, studenti e chiunque resti in città da solo, anche temporaneamente.

L’intervento sarà estetico («Modificheremo forma e colori per alleggerire dal cemento») ma soprattutto funzionale: «Creeremo spazi condivisi all’interno delle palazzine, spazi che potranno essere usati dai residenti ma anche da associazioni culturali, sociali e da chi viene da altre parti della città. Ad esempio apriremo una ludoteca, in modo che i bambini sappiano dove andare durante la stagione invernale».

Non solo. Sono previsti interventi sul verde pubblico, con una zona dedicata alla botanica, sull’area sportiva (verranno costruiti spogliatoi e un nuovo campo di gioco) e sulla viabilità, incrementando la pedonabilità e razionalizzando le aree di sosta. «Verrà ripensato anche il parcheggio sotto il ponte di via del Partigiano – annuncia De Franco – I posteggi resteranno gli stessi ma verranno riposizionati, in modo da guadagnare spazio che, in futuro, potrebbe essere usato per un cinema all’aperto o altre iniziative». Lavori di riqualificazione riguarderanno anche le aree esterne al Binario 49 e allo Spazio Raga. Ci saranno inoltre degli spazi che ospiteranno installazioni e mostre artistiche. «Il nostro desiderio – conclude De Franco – è quello di attrarre i cittadini in zona stazione, generando un effetto positivo a catena». —



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