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In calo le famiglie bisognose che sono assistite dalla Caritas

In calo le famiglie bisognose che sono assistite dalla Caritas

I nuclei sono passati dagli 80 del 2018 ai 62 del 2019, in totale 185 persone «Difficile capire se si tratti di ritorni in patria o effettivi miglioramenti economici»

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Castelnovo Monti. Emergono dati interessanti sul rapporto dell’attività nel 2019 della Caritas parrocchiale di Castelnovo Monti, diffuso nei giorni scorsi. L’associazione assiste famiglie bisognose, per cui quanto emerge dà un quadro delle fragilità nel territorio appenninico.

«Abbiamo valutato l’attività svolta nel 2019 – spiega la Caritas castelnovese – per cercare di soddisfare i bisogni delle famiglie della zona e abbiamo cercato di esaminare le variazioni rispetto agli anni precedenti, così da poter meglio comprendere l’andamento delle difficoltà nel territorio. Innanzitutto occorre dire – proseguono – che anche durante lo scorso anno è stata molto proficua l’attività di collegamento con i Servizi sociali del Comune, in modo da poter meglio coordinare le attività e gli aiuti da fornire alle persone in condizioni di bisogno».

L’assistenza fornita dal Centro di ascolto Caritas di Castelnovo è costituita soprattutto da pacchi di alimenti (ne sono stati distribuiti 752, contro i 959 del 2018), pannolini per bambini, capi di abbigliamento di ogni tipo (preparati ogni settimana da un gruppo di volontarie) e arredamento.

«Il tipo di assistenza – affermano – è molto diverso a seconda della famiglie in quanto in alcuni casi ci si limita alla distribuzione di qualche pacco di alimenti, mentre in altri viene fornita un’assistenza continua e ripetuta che va ben oltre la sola distribuzione del cibo».

«Nel 2019 il numero delle famiglie bisognose che si sono rivolte alla Caritas è diminuito per il sesto anno consecutivo – proseguono – rispetto all’anno precedente, in quanto sono state assistite 62 famiglie, per un totale di 185 persone, contro le 80 famiglie, per un totale di 254 persone, del 2018. La stessa cosa vale per gli incontri con le persone, che sono passati dai 1.240 del 2018 ai 987 del 2019. La diminuzione del numero di famiglie e di persone assistite, se da una parte è positiva perché può voler dire che ci sono meno persone in difficoltà, non consente di comprendere se il motivo sia dovuto al trasferimento in altri Comuni, al ritorno in patria o a una migliorata situazione economica».

Le famiglie che si sono presentate per la prima volta nel 2019 sono state 21, mentre 50, che si erano presentate nel 2018, non lo hanno fatto nel 2019. Questo continuo ricambio è comunque una caratteristica storica del Centro di ascolto Caritas di Castelnovo. La nazione di provenienza delle famiglie che si presentano alla Caritas è per il 47% marocchina, per il 34% italiana, per il 6% albanese e per il 2% tunisina. —

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