Per il sindaco Luca Vecchi «un progetto senza precedenti»
Il quartiere è da tempo sotto la lente dell’amministrazione cittadina Tra gli ultimi interventi, quello nel Parco delle Paulonie e Binario 49
IL commento
«Il progetto “902/abitare solidale” è davvero senza precedenti. Per la prima volta il Comune si impegna ad acquisire abitazioni private per il bene non solo degli stessi privati ma anche del quartiere e dell’intera città, presente e futura». Non ha dubbi il sindaco Luca Vecchi, siamo davanti a una «svolta».
«Il progetto pilota è stato il comando della polizia locale – spiega – Anche in quell’occasione siamo sembrati dei visionari, in tanti pensavano che non ce la potessimo fare. Invece abbiamo acquisito l’edificio e l’abbiamo restituito alla città trasformandolo nella sede della polizia locale. Con tutti i benefici che ne sono scaturiti». L’intervento di riqualificazione della zona stazione è iniziato già da tempo, ricorda poi il primo cittadino. «Ci siamo riappropriati del Parco delle Paulonie, che era diventato luogo di spaccio, simbolo del degrado, e ora invece è tornato a essere frequentato da famiglie e bambini». Ma è stato anche aperto il Binario 49: «In quanti credevano che fosse una follia? In quanti hanno parlato male, e per parecchio tempo, di questa decisione? E invece il Binario 49 è diventato presidio di cultura e civismo, e grazie all’operazione Salgado ha dimostrato le sue funzioni creative e sociali anche ai più scettici».
Ora arriva un altro tassello, il più importante: «Un progetto che permetterà di agire su una zona ad alta densità di funzione privata e bassa qualità residenziale, trasformandola in area ad alta densità pubblica». L’idea è quella di cambiare il volto del quartiere, certo, ma anche creare un baricentro culturale e sociale in grado di attrarre non solo i residenti della zona ma tutta la cittadinanza.
«Il progetto c’è, e non è uno slogan – assicura il sindaco – Lo realizzeremo anche senza le risorse regionali, nel malaugurato caso in cui non dovessimo essere selezionati dal bando. Ma voglio che si sappia che siamo, come sempre, aperti al dialogo con tutti. Siamo pronti ad ascoltare idee e critiche, siamo pronti a discutere. Ma siamo anche pronti – sorride – ad accettare l’aiuto di chiunque abbia voglia di imbarcarsi in questo progetto». —
M.R.
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