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novellara, il processo 

Una personal trainer accusa il costruttore «Palestra irregolare»

Una personal trainer accusa il costruttore «Palestra irregolare»

L’imprenditore edile è nei guai per truffa: il capannone sarebbe stato adeguato all’uso  senza le autorizzazioni di legge e il proprietario era un altro

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NOVELLARA. Un processo sta entrando nel merito di una vicenda che – al momento – racconta di una personal trainer 50enne che stava per aprire una palestra in un capannone – collocato in una zona residenziale di Novellara – affittato da un’azienda edile che aveva pure realizzato i necessari lavori di adeguamento e si era proposta per portare avanti col Comune la richiesta di cambio di destinazione d’uso. Ma secondo la ricostruzione degli inquirenti, quando la donna – nel dicembre 2014 – aveva portato i primi attrezzi ginnici ecco la beffa. Un controllo da parte della polizia municipale aveva fatto emergere l’assenza del permesso di costruire e l’impossibilità – stando agli strumenti urbanistici in vigore, dal Rue al Psc del Comune – di cambiare la destinazione d’uso. Così è scattata la denuncia per l’imprenditore della New Edil, Robertino Argese – difeso dall’avvocato Rosanna Beifiori – finito alla sbarra con l’accusa di truffa formulata dalla pubblico ministero Isabella Chiesi.

Per la Procura l’imputato avrebbe stipulato il contratto di locazione del capannone senza però possedere la proprietà dello stabile che è risultata invece di una finanziaria, una società di leasing.

La 50enne è tutelata dagli avvocati Nicola Tria (per il versante penale) e Roberto Serafino Villa (che cura la causa civile con una richiesta di risarcimento di circa 60mila euro a fronte di circa 35mila euro spesi tra affitto e oneri di avvio attività), ha ottenuto l’annullamento del contratto ed ora si è costituita parte civile nel processo in cui ieri – in tribunale a Reggio Emilia – sono stati sentiti tre testimoni. La difesa sostiene che la donna fosse a conoscenza delle condizioni contrattuali. Se ne riparlerà in aula l’11 marzo, quando il giudice Simone Devoto Medioli dovrebbe emettere la sentenza. —

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