Atti vandalici contro l’agente che denuncia le barriere
Pneumatici forati e danni al basculante del garage, ma anche biglietti minacciosi Tutto contro Manuel Caminati, residente in via Longarone: «Ora denuncio»
scandiano. Pneumatici dell’auto forati almeno in sette episodi da chiodi e viti e, persino, una chiave appositamente limata e resa appuntita; colla nella serratura del basculante del garage e, infine, un biglietto minaccioso lasciato sul cruscotto della macchina, regolarmente parcheggiata sotto il balcone di casa: «Tu qui non devi parcheggiare».
Sono chiari atti intimidatori ai danni di Manuel Caminati, l’agente di polizia locale (in servizio a Sassuolo) che risiede nel condominio di via Longarone 7, dove lo stesso Caminati qualche settimana fa aveva denunciato una situazione di grave disagio provocato dalle transenne in metallo poste a chiusura di un lato della galleria commerciale sottostante l’edificio. Vandalismi e minacce accadute dopo la pubblicazione degli articoli della Gazzetta che riportavano la vicenda.
Caminati è intenzionato a fare denuncia contro ignoti e ha chiesto un appuntamento al sindaco Matteo Nasciuti, che lo riceverà a breve.
Le transenne (un centinaio di cavallotti di ferro posti a una distanza di una ventina di centimetri l’uno dall’altro), afferma Caminati, sono vere e proprio barriere architettoniche che inibiscono o rendono parecchio difficoltoso l’accesso, non a biciclette e motorini, funzione che in origine avrebbero dovuto avere – parliamo degli anni ’70, quando furono installate – ma ad anziani e disabili, utenti delle attività commerciali o semplicemente residenti del condominio che si trova al civico 7 di via Longarone.
«Sono diverse le persone che la pensano come me – ha spiegato ieri Caminati – ma, visto cosa mi sta succedendo, ora non hanno il coraggio di intervenire. Di più: sembra sia stato messo in atto un vero e proprio tentativo di screditarmi». Caminati fa riferimento, in particolare, a un episodio: «Leggendo dalla pagina Facebook “Scandian l’e un gran Scandian”, ho appreso che ignoti hanno appositamente imbrattato, verosimilmente con soluzione oleosa, uno dei ferri “rimovibili”, tanto che una mamma che doveva passare ha rischiato di sporcarsi in maniera indelebile – dice –. Ovviamente tutti hanno pensato che fossi stato io, dato che conduco questa battaglia contro le transenne. Non è assolutamente così. Stanno cercando di mettermi tutti contro».
Il perché alcuni residenti siano contrari alla eliminazione delle transenne Caminati lo spiega così: «Una parte di loro sono di vecchia mentalità e pensano che le cose non possano e non debbano essere cambiate. Ma che quelle transenne non siano regolari lo dicono anche gli atti. Come la prescrizione dell’Ufficio tecnico comunale che negli anni Settanta, quando si trattò di dare l’autorizzazione per l’installazione, poi compiuta dall’allora amministratore condominiale, specificò che esse non avrebbero dovuto creare barriere architettoniche». —
M.F.
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