È morto Amos Barbieri commerciante e volontario
Suonò nella banda musicale Barcaccia Folk, creò “Fisarmoniche in festa” e fu l’animatore del “Re Bevone” Oggi alle 14.30 il funerale
SAN POLO. Ha suscitato profondo dolore a Barcaccia e in tutta la Val d’Enza la morte di Amos Barbieri, 79 anni, noto commerciante di Barcaccia. Un malore improvviso lo ha colpito poco dopo la mezzanotte tra lunedì e martedì mentre stava guardando la televisione nella sua casa, che si trova nella frazione sampolese in via Fratelli Cervi 20. La moglie Giuliana Pannizzieri ha allertato subito la Croce Arancione, ma i tentativi di rianimarlo sono risultati inutili.
Amos Barbieri era molto conosciuto, non solo a Barcaccia ma in tutta la Val d’Enza ed oltre, per aver gestito per tanti anni un negozio di alimentari che si trovava nella frazione sampolese, lungo la provinciale, accanto al bar Caffè Gigi. Sia la salumeria che l’esercizio pubblico erano molto frequentati. Mentre il negozio di alimentari è stato chiuso nel 2010, il bar, che era gestito dal fratello Luigi (morto nel 2015), continua l’attività con i figli di Amos, Raffaella e Vanni, ed è ancora molto frequentato.
Distrutti dal dolore i famigliari ma anche i tanti ex clienti del negozio e gli avventori del bar, che volevano bene ad Amos, il quale almeno due volte al giorno scendeva dall’appartamento che si trova sopra al bar per salutare amici e avventori.
Amos Barbieri aveva un carattere gioviale e molto socievole, era molto legato alla sua famiglia e al suo lavoro. Aveva una grande passione anche per la musica, la cultura, il teatro, le opere liriche; appena poteva, andava alla Scala a Milano, all’arena di Verona e a teatro per seguire le varie rappresentazioni. Amava suonare la fisarmonica e per tanti anni aveva fatto parte della banda musicale Barcaccia Folk, partecipando sempre alle feste organizzate dall’Us Barcaccia.
Amos Barbieri era stato il creatore di “Fisarmoniche in festa”, evento che aveva portato nella frazione musicisti anche internazionali. È stato anche l’animatore del “Re Bevone” all’interno della festa dell’uva.
Con la morte di Barbieri scompare un pezzo di storia del paese, perché la sua salumeria era nata nel 1890 con il nonno di Amos, Luigi Fornaciari, che passò l’attività alla figlia Angiolina. L’attività proseguì con i figli di Angiolina, Amos e Luigi. Nel 1977 la famiglia Barbieri, a poca distanza da quello vecchio, costruì uno stabile nuovo, sia per il negozio che per il bar. Nel negozio lavoravano Amos con la moglie Giuliana e il figlio Davide; nel bar, il fratello Luigi con i nipoti Raffaella e Vanni. Nella salumeria di Amos era ancora possibile segnare l’importo della spesa sul “libretto” e pagare quando arrivava lo stipendio, un servizio utile per chi aveva difficoltà economiche. I piccoli negozi di alimentari diventavano un punto di riferimento per le piccole comunità locali, e anche il negozio di Amos lo è stato, ultimo esempio di quanto siano stati importanti, e lo siano ancora, i negozi di prossimità.
Amos Barbieri lascia la moglie Giulia Pannizzieri, i figli Raffaella, Vanni e Davide, la nuora Mattea e la nipote Jolanda. La cerimonia funebre si svolgerà oggi nella chiesa di Barcaccia, con partenza del corteo funebre alle 14.30 dall’abitazione di via Fratelli Cervi 20. Poi si dirigerà al cimitero di Villa Pieve. —
Daniela Salati
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