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Tifo Violento 

Agguato in tangenziale Daspo di un anno a un ultras reggiano

Ambra Prati
Agguato in tangenziale Daspo di un anno a un ultras reggiano

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REGGIO EMILIA. Un Daspo della durata di un anno è stato emesso dal questore di Reggio Emilia, Antonio Sbordone, in quanto autorità provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a carico di un tifoso appartenente alla frangia ultras delle Teste Quadre. Il reggiano di 21 anni, residente in città, è stato bandito dallo stadio per 12 mesi per aver partecipato al tristemente noto agguato in tangenziale al termine della partita Reggiana-Piacenza del primo dicembre 2019.

Non si tratta di un nominativo nuovo: il 21enne fa parte di quei sette ultras delle Teste Quadre, tutti di età tra i 20 e i 22 anni, già indagati il 15 dicembre scorso per le ipotesi di reato di danneggiamento, rissa e travisamento. Adesso a carico del giovane sono emersi ulteriori elementi considerati incontrovertibili in merito al ruolo attivo che ha avuto in un fatto che lo stesso questore ha definito «un’imboscata». Per questo motivo ora è scattato il Daspo e la denuncia (in concorso con altri al momento non identificati) per i reati di rissa, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, travisamento, porto di armi o oggetti atti a offendere e lancio di materiale pericoloso.

Quello avvenuto quasi tre mesi fa è stato l’episodio più grave registratosi nel campionato di serie C, tanto da spingere la Questura a un giro di vite sulla tifoseria nostrana.

Quel giorno, finita la partita al Mapei Stadium con il risultato di 2-2, la polizia stava scortando tre pullman di tifosi piacentini (per un totale di 250 persone) di ritorno alla stazione storica quando, all’altezza dell’uscita 4 della tangenziale di Reggio Emilia, all’improvviso si è registrato l’assalto degli ultras reggiani, nascosti in un terrapieno alto circa dieci metri e non visibili dalla strada.

I tifosi reggiani hanno lanciato sassi e bottiglie contro i mezzi in transito. Un sasso ha infranto un vetro del lato destro del primo bus. A quel punto il corteo si è fermato e i piacentini trasportati sono scesi, dando luogo ad uno scontro fisico a suon di calci e pugni con l’opposta tifoseria. All’intervento del Reparto Mobile di Bologna, in servizio di scorta ai pullman e che ha lanciato lacrimogeni per disperdere i facinorosi, i tifosi reggiani hanno reagito con violenza, ferendo e mandando all’ospedale tre agenti. L’indagine della Digos non finisce qui. Sono in corso ulteriori accertamenti per arrivare all’identificazione di tutti i responsabili - almeno una ventina - degli scontri. —

Ambra Prati

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