Gazzetta di Reggio

Reggio

il finanziamento 

Agricoltura, prestiti bancari meno cari grazie ai contributi della Regione

L.S.

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Saranno meno onerosi i prestiti che le aziende agricole chiedono alle banche per fare fronte all’acquisto di concimi, sementi e carburanti, pagare l’affitto di terreni o sostenere altre spese ingenti. La Regione, infatti, ha stanziato 3,4 milioni di contributi per abbattere fino a 1,6 punti percentuali gli interessi di mercato che gli istituti di credito praticano su queste cessioni. Lo stanziamento è diviso in due tranche: un milione per i finanziamenti a breve termine (fino a 12 mesi) e 2,4 milioni nel triennio 2020-2022 per quelli a medio lungo-termine (da 12 a 36 mesi). Ne potranno usufruire le imprese che esercitano in forma prevalente l’attività agricola, sono iscritte all’apposita sezione della Camera di commercio e all’Anagrafe regionale delle aziende agricole, presentano un bilancio o conto economico in equilibrio e sono in regola con i versamenti contributivi, previdenziali e assistenziali. Sarà data la precedenza a quelle che nel biennio 2018-2019 hanno beneficiato di contributi per danni da calamità, a quelle con superficie minima di due ettari e a quelle condotte da giovani con meno di 41 anni di età o situate in montagna o in altre zone svantaggiate. Le domande di contributo vanno presentate entro il prossimo 30 aprile all’Agrifidi di appartenenza e all’istituto bancario prescelto utilizzando l’apposita modulistica. L’istruttoria delle domande è affidata agli stessi Agrifidi, che dovranno approvare le graduatorie finali entro il 31 maggio prossimo. Per stabilire l’ordine di ammissibilità delle richieste nel caso dei prestiti di breve durata saranno applicati i criteri di priorità. Si stima che questa iniezione di risorse produrrà un volume complessivo di investimenti pari a circa 220 milioni. L’importo dei prestiti varia da un minimo di 6 mila ad un massimo di 150 mila euro per azienda nel caso del credito a breve termine e da 12 mila a 500 mila euro per il credito a medio termine. L’ammontare dei finanziamenti richiesti da ciascuna azienda è invece calcolato in base a determinati parametri aggiornati annualmente che fanno riferimento al tipo di coltivazione o al numero dei capi allevati in azienda. L’abbattimento del tasso di interesse reso possibile dal contributo regionale varia a seconda della tipologia del finanziamento bancario e dell’identikit delle imprese agricole. Per i prestiti a breve si va da un minino di 1,30 punti percentuali in meno rispetto ai tassi ordinari di mercato per la generalità delle aziende fino ad un massimo di 1,50 punti per le imprese guidate da giovani under 41 e quelle situate in zone svantaggiate. Il taglio dei tassi è fissato sempre a 1,60 punti per i prestiti da 12 a 36 mesi di durata. Per candidarsi le imprese devono esercitare in forma prevalente l’attività agricola, essere iscritte all’apposita sezione della Camera di commercio e all’Anagrafe regionale . —

L.S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google