Confessano al giudice il furto di prosciutto e Parmigiano
FABBRICO. Sono comparsi ieri in tribunale i coniugi che, martedì scorso, sono finiti in manette per furto aggravato in concorso per aver rubato generi alimentari per 400 euro alla Coop del paese.
Ieri in aula, durante la direttissima, Laurentiu Iancu, rumeno di 43 anni, e la moglie Daniela, 40 anni, entrambi residenti a Reggio Emilia e difesi dall’avvocato Nicola Tria, hanno risposto alle domande, ammettendo la loro responsabilità e adducendo difficoltà economiche.
In virtù di un precedente (avvenuto nel 2002) a carico dell’uomo, il giudice monocratico Giovanni Ghini, dopo aver convalidato l’arresto, ha premiato l’atteggiamento collaborativo dei rei confessi e ha disposto, per il marito, l’obbligo di firma, mentre la moglie è stata liberata. La coppia è stata “pizzicata” durante un consueto controllo stradale dai carabinieri di Novellara, che hanno fermato un’Audi A4. Al volante Iancu, al suo fianco la consorte. Sul sedile posteriore erano sistemati un pezzo di prosciutto e una punta di Parmigiano Reggiano sottovuoto, che i due goffamente hanno cercato di coprire con una giacca, affermando di averli acquistati alla Coop, esibendo uno scontrino per un importo di 9 euro. Ma l’importo era evidentemente troppo basso, il formaggio era chiaramente appena uscito dal frigo poiché ancora freddo al tatto, la coppia era nervosa e ai piedi della 40enne c’era una borsa piena di generi alimentari, in particolare pezzi di salumi e formaggi costosi.
Non convinti, i militari hanno portato i sospettati in caserma, dove i coniugi hanno ammesso il furto, in seguito confermato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza del supermercato. —
Am.P.
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