Gazzetta di Reggio

Reggio

boretto 

Il Grande Fiume è in secca allarme per l’agricoltura

A.V.

Consorzio di bonifica e Aipo in campo per dragare la sabbia accumulata in alveo Il presidente Catellani: «Puntiamo a soluzioni adeguate compiute in tempi utili»

2 MINUTI DI LETTURA





Boretto. Se è vero che l’inverno in corso si conferma tra i più siccitosi, con temperature superiori di oltre un grado e mezzo rispetto alle medie del periodo e assenza di precipitazioni nei primi due mesi dell’anno, l’auspicio è che la primavera possa riequilibrare progressivamente la situazione, grazie alle piogge provvidenziali come nel 2019.

In questa fase però la comprensibile preoccupazione sugli effetti più tangibili del clima che cambia rapidamente, genera insicurezze al comparto agricolo alle prese con le prime semine stagionali.

In questo scenario piuttosto complesso il Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale ha avviato tutte le azioni virtuose e preventive volte a favorire il migliore accesso possibile alla pratica irrigua, non senza criticità da risolvere. In particolare, l’impianto di Boretto, fondamentale per le colture e l’agroalimentare delle province di Reggio Emilia, Modena e Mantova – circa 220mila ettari ciascuna e seconda presa di risorsa idrica della Regione dopo il Canale emiliano romagnolo (Cer) – ha visto attivare dallo staff tecnico consortile e le imprese coinvolte, le operazioni in alveo con uomini, mezzi, imbarcazioni per dragare e per sgomberare l’ingente quantità di sabbia accumulatasi durante l’autunno e l’inverno, maggiore rispetto agli altri anni a causa delle due piene del Po che si sono succedute alla fine del 2019, il 17 novembre e il 17 dicembre scorsi.

Una quantità di materiali imponente che il corso del Grande Fiume, proprio per la sua conformazione, porta via via alla base delle arginature creando ostruzione ai possibili prelievi di acqua.

Vista la situazione non comune che si è generata in poco tempo, il presidente dell’Emilia Centrale Matteo Catellani – assieme al direttore generale Domenico Turazza e all’ingegner Paola Zanetti e congiuntamente alla governance del Consorzio Terre di Gonzaga di sponda mantovana – hanno immediatamente fatto richiesta all’Autorità distrettuale del fiume Po di allertare Aipo (competente per le operazioni più articolate di movimentazione di sabbie materiali in alveo) presentando, nel corso del summit idraulico svoltosi a Parma, la situazione che potrebbe anche prevedere un’emergenza, e sottolineando la necessità di intervenire in tempi utili per l’avvio della stagione irrigua.

Intanto, mentre si attendono interventi risolutivi sui materiali presso l’impianto di Boretto, lavori efficaci sono cominciati ad opera del Consorzio proprio in questi giorni.

«L’auspicio – ha rimarcato il presidente del Consorzio Catellani – è che l’azione congiunta degli enti, evidenziata ad Aipo già alla fine del 2019 e durante l’incontro, possa dare soluzione adeguata e in tempi utili per l’avvio della stagione irrigua. Il Consorzio dal canto suo sta mettendo in campo tutto quanto possibile». —

A.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google