Incontro tra gli studenti e Cergnul, uno dei “rimasti”
QUATTRO CASTELLA. Grande intensità e commozione nella sala del consiglio comunale castellese per le iniziative organizzate in occasione del “Giorno del Ricordo”, commemorazione istituita per legge nel 2004 in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia.
Insolita la scelta dell’amministrazione comunale castellese di affrontare la questione dal punto di vista dei “rimasti”, ovvero coloro che rimasero in terra istriana.
“Come amministrazione comunale – spiega l’assessore alla cultura Danilo Morini – quest’anno abbiamo deciso di affrontare l’iniziativa sotto un punto di vista originale, invitando non un esule come nelle scorse edizioni, ma Bruno Cergnul, un italiano che rimase a Pola per raccontare ai nostri ragazzi l’esperienza di un bambino che visse l’isolamento sociale di chi rimase oltre confine».
«E’ stato un incontro più intenso di quanto potessi immaginare – ha detto Bruno Cergnul, classe 1944, di Pola –. Era la prima volta per me qui in Emilia Romagna, ed era la prima volta che mi trovavo a raccontare la mia esperienza a ragazzi così giovani, eppure così attenti e ben preparati sull’argomento. Li ho visti molto attenti quando ho parlato loro dei tre decreti che sconvolsero la mia vita e quella della mia famiglia. Tre decreti che ci tolsero la proprietà di tutti gli immobili, del negozio di alimentari e infine persino del cognome che ho riacquistato soltanto negli anni Novanta. Ho subito tante vessazioni, a cominciare dagli anni a scuola, ma mi sono sempre sentito italiano al cento per cento».
All’incontro erano presenti anche il sindaco di Quattro Castella, Alberto Olmi; Matteo Setti in rappresentanza della famiglia Udovisi e la giornalista di “Avvenire” Lucia Bellaspiga.
«Da giornalista e figlia di esuli – commenta Lucia Bellaspiga – posso affermare che l’approccio con cui questa amministrazione comunale da anni si occupa di celebrare il Giorno del Ricordo è virtuoso per tanti aspetti. Innanzitutto, perché qui a Quattro Castella riuscite a fare memoria condivisa e non polemiche; poi perché l’incontro con il mondo della scuola è risultata una scelta lungimirante e, infine, perché sapete coniugare la riflessione e la testimonianza diretta con linguaggi più artistici e poetici come il teatro».
Al termine dell’incontro a scuola, infatti, nella sala consiliare gli studenti hanno potuto assistere allo spettacolo teatrale “Giulia”, messo in scena dalla compagnia “Impiria” di Verona e diretto da Andrea Castelletti, premiato assieme a Cergnul dalla famiglia Udovisi-Setti con il “Riconoscimento a ricordo di Graziano Udovisi”. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google