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Protocollo sui punti nascita Lega e Cicogne alla finestra

Protocollo sui punti nascita Lega e Cicogne alla finestra

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Castelnovo Monti. «Che fine ha fatto il protocollo per la riapertura dei punti nascita in Appennino?» A chiederlo è il consigliere regionale Gabriele Delmonte, della Lega, che ricorda le promesse del rieletto presidente Stefano Bonaccini, il quale in campagna elettorale aveva parlato di un protocollo tra la Regione e il ministero della Salute per un progetto sperimentale che portasse alla riapertura dei servizi a Castelnovo Monti, Borgotaro (Parma) e Pavullo nel Frignano (Modena). «Il Partito democratico ha promesso mare e monti sui punti nascite durante la campagna elettorale – dice Delmonte – e oggi veniamo a sapere che il protocollo che sarebbe stato inviato al ministro Speranza non è pronto ed è nelle mani della Commissione nascita regionale, la stessa che ha sempre sostenuto la pericolosità di quei reparti in montagna. Dalle loro parole sembrava imminente una riapertura grazie a questo memorandum, senza tenere però presente che la salute in ballo è quella delle donne di montagna e dei futuri nascituri».

«A una nostra richiesta – prosegue – la copia di questo protocollo non ci è stata fornita, con la motivazione che “lo sviluppo di principi e contenuti dettagliati è attualmente in carico alla Regione con il coinvolgimento della Commissione nascite e verrà opportunamente condiviso con la nuova giunta”. Ai consiglieri regionali, quindi, non viene fornito nulla, in barba alle regole e principi di democrazia. A farne le spese – aggiunge Delmonete – sono sempre i montanari che non vengono informati opportunamente sulla sorte dei loro servizi».

L’intervento di Delmonte è stato condiviso anche dal comitato Salviamo le Cicogne e dal gruppo di minoranza Castelnovo ne’ Cuori, che in consiglio è rappresentato dalla portavoce del comitato, Nadia Vassallo, la quale aggiunge: «Il nostro gruppo consiliare ha presentato, il 30 gennaio, un’ interpellanza al Comune di Castelnovo che sarà discussa nel prossimo consiglio, in data ancora da stabilirsi, in quanto in quello svolto ieri sera non c’è stato il tempo materiale di discuterne, causa le numerose interpellanze all’ordine del giorno che cronologicamente avevano la precedenza. Forse si riuscirà ad avere notizie in scadenza dei fatidici 60 giorni? Pertanto, ad oggi, noi stessi non disponiamo di notizie in merito». Ed effettivamente in questa fase di insediamento della nuova giunta, dalla Regione non sono arrivate repliche ufficiali. Viene però confermata l’intenzione di arrivare al progetto sperimentale entro i 60 giorni preannunciati. Per le notizie ufficiali bisognerà attendere l’insediamento della giunta, il 28 febbraio. —

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