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Salgono a quattro le sale slot chiuse dal Comune

Salgono a quattro le sale slot chiuse dal Comune

Dopo i due locali dell’Admiral, sigilli anche alle agenzie di via Plauto e via Emilia Ospizio. Il sindaco Vecchi: «Non è finita qui»

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REGGIO EMILIA. Continua l’azione di contrasto del gioco d’azzardo messa a punto dal Comune di Reggio Emilia per combattere un fenomeno dalle pesanti ripercussioni non solo economiche ma sopratutto sociali. Nei giorni scorsi la Polizia locale ha proceduto alla chiusura di due esercizi dediti a gioco e scommesse che non rispettavano i requisiti di legge (legge regionale 5 del 2013) per poter esercitare tale attività, ovvero si trovano a una distanza inferiore ai 500 metri da luoghi cosiddetti sensibili quali ad esempio scuole, parrocchie, palestre. Si tratta delle due sale gioco Admiral poste su viale Piave e in via Gigli.

Ora il Comune rende noto di averne chiuse altre due: la sala gioco Merylin in via Plauto e la Aleabet in via Emilia Ospizio. Oltre alla chiusura sono state sanzionate con una multa di 3000 euro. «Il contrasto alle ludopatie è, non da oggi, una delle politiche prioritarie di questo Comune - afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi - Se torniamo indietro nel tempo, è da due mandati che questa amministrazione approva atti e regolamenti innovativi in Italia, che ci hanno permesso di contrastare il fenomeno della diffusione delle vlt e delle sale slot e di ridurle sempre più. Oggi, in applicazione alla legge regionale, facciamo un ulteriore passo in avanti. Tutti gli studi scientifici ci dicono che le categorie particolarmente a rischio sono proprio le più fragili: giovani, anziani, persone in difficoltà economiche. Proseguiremo nella nostra azione in modo inflessibile per far sì che chi non rispetta leggi e regolamenti chiuda».

«In considerazione delle profonde ricadute sociali che il gioco d’azzardo ha sui territori – dice l’assessore alla Attività produttive Mariafrancesca Sidoli - siamo convinti che le politiche di contrasto alla dipendenza da gioco debbano tenere conto prima di tutto delle azioni di prevenzione e di sensibilizzazione dei cittadini, fra cui informare dei rischi e dei luoghi e a quali figure professionali rivolgersi in caso di supporto. È una responsabilità che ci chiama a lavorare tutti insieme per affrontare un problema così complesso».

L’assessore Sidoli che di recente ha dato vita a un tavolo di lavoro multidisciplinare, composto sia da figure tecniche che da consiglieri comunali, per la stesura di un regolamento per la prevenzione e il contrasto al gioco di azzardo lecito che sarà sottoposto nei prossimi mesi all’approvazione del Consiglio comunale. Unitamente agli interventi legislativi, tale tavolo sta concertando e componendo azioni di sensibilizzazione e di prevenzione al gioco d’azzardo patologico, da realizzare in sinergia con i soggetti della società civile vicini alle categorie più fragili, come le scuole. Proseguono nel contempo i controlli della Polizia locale sugli esercizi che ospitano attività di gioco. —

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