Al gran gala di Severi&Scorcioni tutti i segreti delle auto elettriche
Vantaggi, sfide e prospettive illustrati in occasione della presentazione della nuova Mazda Mx30
La mobilità “green”, a basso inquinamento ambientale, suscita sempre più interesse. Tanto che la vendita di auto elettriche sta registrando vistosi incrementi. L’attenzione al tema lo ha dimostrato l’incontro promosso dalla Severi&Scorcioni, che ha trasformato la presentazione nella sede di via Fratelli Cervi della nuova Mazda Mx30 in un’autentica lezione accademica sui segreti dell’elettrico.
Davanti ad una nutrita ed eterogena platea sono state analizzate le prerogative di un veicolo che emette poche sostanze inquinanti, ma trova ancora qualche ostacolo nella diffusione per la limitata presenza sul territorio nazionale di punti di ricarica delle batterie. Gli amministratori pubblici dovranno tenerne conto. L’occasione non è stata dunque solo un “battesimo” promozionale, ma si è rivelata una analisi concreta dei pregi e delle problematiche da risolvere e sono emersi pregi e difetti, vantaggi e limiti di una tecnologia che si presenta a un mercato parzialmente impreparato ma che palesa grandi prospettive di sviluppo
Padroni di casa sono stati i titolari Eugenio Severi e Luigi Scorcioni, terza generazione di due famiglie amiche che operano congiuntamente da oltre sessant’anni, mentre la presentazione è stata guidata dal manager Tommaso Renda che ha fatto scorrere, su un ampio schermo, una serie di filmati illustrativi che hanno indagato sulle prerogative di un veicolo destinato ad affollare le strade del futuro. Svariate le testimonianze di carattere tecnico con cui sono state descritte le distanze percorribili con una ricarica della batteria, i costi differenziati a seconda del luogo in cui ciò avviene (dai 4 ai 10 euro per 100 chilometri di marcia) e la possibilità di compiere tale operazione, con un piccolo adattamento, attraverso l’impianto elettrico domestico (alcune vetture utilizzano addirittura le frenate del conducente).
Per finire con due interventi scientifici di alto livello proposti dal prorettore di Unimore, docente di elettronica al Dismi professor Giovanni Verzellesi e dallo pneumologo del Santa Maria Nuova Roberto Piro che hanno indagato i vantaggi e le prospettive di una diffusione di mezzi meno inquinanti nelle nostre città.
Verzellesi si è soffermato sull’importanza dell’elettronica ormai pervasiva in quasi tutte le attività domestiche e sui convertitori di potenza, ha richiamato la legge di Moore e l’Internet delle cose, ha spiegato il fotovoltaico eolico e le biomasse, gli scenari che si prospettano nella ingegneria meccanica. Per finire con il dettaglio dei corsi universitari in materia che si svolgono nei dipartimenti di Unimore.
Piro ha sviluppato gli effetti sulla salute di ciò che respiriamo, ha mostrato come le molecole risentano della presenza di inquinanti che infiammano gli organi interni e producono migliaia di vittime. I danni derivanti da una atmosfera piena di anidride carbonica sono quotidianamente evidenti. In fondo l’uomo è ciò che mangia e ciò che respira. Conclusione affidata a Danilo Morini, assessore del Comune di Quattro Castella, che ha richiamato tutti alla mobilità intelligente. —
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