Anche Cgil e Unimore oggi al presidio per Zaki
REGGIO EMILIA. Non solo l’Anpi. Anche Unimore e la Cgil annunciano la loro partecipazione al presidio di solidarietà nei confronti dello studente egiziano, Patrick Zaki, che frequenta l’Università di Bologna, arrestato nelle settimane scorse in Egitto. Un’iniziativa nata in seguito a un appello lanciato da Amnesty International, dopo il quale sono state organizzate mobilitazioni in tutta Italia per tenere viva l’attenzione internazionale sulla sua carcerazione e perché gli sia concesso dalle autorità di tornare ai suoi studi in Italia. A Reggio il presidio è in programma oggi alle 18.30 in piazza Prampolini. «Zaki è stato arrestato con le accuse di “diffusione di notizie false”, “incitamento alla protesta” e “istigazione alla violenza e ai crimini terroristici, per una decina di post pubblicati su Facebook – affermano dalla Cgil – Riteniamo che sia un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social-media: chiediamo la sua immediata liberazione». Per Unimore, sarà presente in piazza anche il prorettore, Giovanni Verzellesi, a dare lettura del messaggio dell’Ateneo. —
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