Anziana raggirata in casa Condannato un 50enne per l’uso del bancomat
NOVELLARA. Riemersa in tribunale a Reggio Emilia la beffa subita il 27 gennaio 2015 da un’anziana che aveva creduto a due persone – una donna e un giovane – che dicevano di aver un debito di 50 euro con la nipote e, non trovandola, volevano darli alla nonna.
Un “trucco” purtroppo ben noto: la donna fingeva di sentirsi male e chiedeva del bagno (in realtà “ripuliva” la casa dei monili e di un bancomat) mentre l’anziana veniva intrattenuta dall’uomo descritto sui 25-30 anni, distinto, dai capelli biondicci. Poi i due con una scusa se ne andranno e con quel bancomat verranno fatti dei prelevamenti (a Novellara e Cadelbosco) all’insaputa dell’anziana. Una volta scoperto il raggiro, la 77enne presentava denuncia. Viene sospettata una nomade, ma non sarà riconosciuta nella foto segnaletica e nemmeno nei filmati relativi ai prelievi di denaro. Discorso diverso per un altro nomade, cioè il 50enne Loris Peverello – in carcere per un’altra vicenda – che non viene riconosciuto nella foto dalla derubata, ma i carabinieri del Ris di Parma ritengono che sia lui quello “immortalato” nelle riprese in banca a Cadelbosco. Ieri Peverello non era presente in aula, per lui la Procura chiede una condanna a 18 mesi di reclusione e 400 euro di multa per furto in abitazione e utilizzo illecito del bancomat. Chiede invece l’assoluzione l’avvocato difensore Giovanni Alberto Caselli: «Non vi sono prove che riconducano a Peverello come quel giovane distinto che aveva intrattenuto la signora, inoltre non è certa l’individuazione nei filmati, che i Ris indicano solo come probabile, lasciando dei dubbi». Il giudice Sarah Iusto ha assolto l’imputato dal reato più grave (il furto), condannandolo per a 1 anno e 8 mesi di carcere per l’utilizzo del bancomat. —
T.S.
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