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l’amarezza 

«Bombardati di insulti dagli haters sui social»

S.A.

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CASALGRANDE. Gli emiliani “liberati” ieri da Cecchignola dopo avere superato la quarantena hanno avuto altri nemici oltre al Coronavirus, dalle potenzialità di contagio forse equivalenti: i seminatori di odio in Rete.

«Gli haters si sono scatenati: non si sono trattenuti per un minuto durante queste settimane». Si sfoga Valeria Corni, dopo giorni infiniti in cui, in certi attimi, la tensione si tagliava a fette, in attesa di conoscere la data del ritorno a casa di suo marito Michel Talignani. Tra gli ostacoli che ha dovuto subire ci sono stati commenti a raffica da parte di leoni da tastiera che hanno espresso critiche, talvolta feroci, all’indirizzo dei cinque tecnici e alle loro famiglie.

«Sono stata addirittura criticata perché non preparo i tortellini a mano per mio marito – racconta Valeria – Io rispondo, alzando le mani al cielo e cercando di concentrare in me tutta l’energia positiva possibile, che sono mezza piemontese e quindi, al massimo preparerei una bagna cauda a mio marito. Solo che non gli piace e allora gli faccio trovare gli gnocchi con il ragù. Siamo arrivati addirittura a questi livelli».

«Per non parlare – continua – di chi si è scagliato contro la tanta visibilità avuta dai nostri mariti. No comment». «Cerco, però, di concentrarmi sui lati positivi di questa esperienza: finalmente l’incubo è finito. Posso riabbracciare mio marito a casa e mi sento molto felice per aver tenuto duro e avere richiamato l’attenzione sul nostro caso per tutto questo tempo». —

S.A.

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