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Contestata la qualità dei videocollegamenti «Costituzione violata»

Contestata la qualità dei videocollegamenti «Costituzione violata»

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BOLOGNA. L’avvocato modenese Luca Andrea Brezigar – difende Pasquale Riillo e Antonio Muto (classe 1971) – ha sollevato ieri in aula una questione di illegittimità costituzionale riguardante la partecipazione al processo a distanza di diversi imputati – in particolare coloro che sono detenuti in carceri lontani o in località segrete (come i pentiti) e che rendono dunque la traduzione difficile o poco sicura – che seguono le udienze tramite videoconferenza. Una battaglia ormai storica che la Camera Penale porta avanti da tempo. «Viene a mancare il sacrosanto diritto – ha detto il legale – di fare spontanee dichiarazioni da parte di imputati che comunque sono presunti innocenti e che non vivono parti importanti del processo rendendo difficile anche il nostro lavoro. Motivi di sicurezza? Non dimentichiamoci che il processo si tiene in un carcere di massima sicurezza. Dunque le condizioni per seguirlo di persona ci sono». Contestata pure la scarsa qualità dell’audio dei collegamenti con le carceri, disagio messo in evidenza dai detenuti già nella prima udienza.

Il collegio giudicante, prima di esprimersi, attende le osservazioni dell’accusa (i 4 pm) e delle parti civili. Probabile che arrivi una decisione il 3 marzo. —

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