«L’autista con la sciarpa non ha aperto le porte»
Un episodio spiacevole di cui si è detta «involontaria testimone». È quanto segnalato dalla nostra lettrice Piera Curini, che ha scritto una lettera pubblicata sulla Gazzetta di ieri, segnalando un episodio di intolleranza avvenuto lo scorso 17 febbraio, «alle 7.45 circa, sull’autobus numero 2 che da Pieve Modolena procede sulla via Emilia verso la stazione ferroviaria, dovendo io prendere quel giorno un treno per Modena». Secondo quanto riferito dalla lettrice, l’autista del mezzo pubblico avrebbe negato a una coppia di cinesi la possibilità di salire sull’autobus, non aprendo loro le porte. Non solo: «Il conducente – ha aggiunto la nostra lettrice – teneva sul viso, a protezione, una specie di sciarpa nera. Mi sembra quindi di evidenziare, senza ombra di dubbio, un fatto discriminatorio grave, sebbene dettato da ingiustificata paura o piuttosto da un’ignoranza eccessiva di cui ormai il nostro paese è stracolmo». L’episodio, secondo la ricostruzione della lettrice testimone, sarebbe avvenuto in via Col di Lana, dove l’autobus si era fermato per far scendere gli studenti. La coppia di cinesi molto probabilmente era diretta in stazione, dal momento che aveva con sé alcune valigie. Per la nostra lettrice, «l’azienda che eroga questo servizio pubblico dovrebbe accertarsi e verificare che il proprio personale sia in grado di svolgere il proprio lavoro con competenza e correttezza, senza pregiudizi nei confronti di chiunque».
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